LIVE REPORT+INTERVISTA: Petra Magoni & Patrizio Fariselli @ Basilica di Santa Maria in Ara Coeli [RM] – 26/12/2013

Live report e intervista di Graziano Giacò

Santa Maria in Ara Coeli come Wembley: fermate le bandiere, non parliamo del rifacimento della finale di un Mondiale, né del remake di una partita meno storica con Fantozzi illuminato dalla visione di San Pietro: il punto di partenza è molto più sacro (la famosa Basilica) e al posto della partita, una partitura: una rilettura particolare dei testi sacri di Monteverdi a cura di Luigi Cinque, musicista e compositore nonché regista (Pasolini fu suo docente universitario e l’ambientazione religiosa mi fa apparire Pier Paolo e le sue “Domeniche di Dio”).

Abbiamo paragonato l’Ara Coeli allo stadio di Wembley perché se l’imput dell’evento appartiene alla sfera del sacro, lo svolgimento sfocia nel profano. Del resto si sa, Bocca di Rosa c’insegna che i preti amano danzare su questa linea di confine tanto ambigua quanto invitante e dunque quel che andiamo a raccontare non avrà ricevuto nessuna scomunica. La XV edizione del Concerto di Santo Stefano è stato il tentativo di fusione di linguaggi musicali colti e popolari: visto l’esito positivo dell’impresa, il maestro Luigi Cinque verrà presto scritturato da Tom Cruise per il nuovo capitolo di Mission: Impossible. Basilica presa d’assalto da un pubblico di tutte le età: all’entrata si sarebbe potuto affiggere il cartello “sold out”.

Sull’altare/palco scende in campo una formazione mista, guidata da Luigi Cinque (che oltre a occuparsi della direzione si è cimentato con i fiati, gli effetti elettronici e la gaita gallega, una cornamusa galiziana), Patrizio Fariselli (storico componente degli Area) alle tastiere, Petra Magoni (del progetto Musica Nuda) alle sperimentazioni vocali, i fratelli Mancuso (menzione speciale come migliore colonna sonora al Festival del Cinema di Venezia con Via Castellana Bandiera), voci e strumenti della tradizione siciliana, e Orazio Corsaro (maestro compositore e solista di zampogna mediterranea). Nascosto tra il pubblico il Complesso Bandistico Arturo Toscanini diretto dal Maestro Imparato, al fine di ottenere una sonorizzazione completa dell’intera Basilica.

L’ensemble parte dalle composizioni sacre di Monteverdi ma al primo bivio devia verso la sperimentazione avanguardistica con i musicisti che si lasciano suonare/cantare rivisitando e dando nuova linfa poetica alle arie del compositore lombardo. Il culmine del live si ha quando Fariselli accenna L’elefante bianco degli Area: un brivido lunghissimo riempie le nostre anime. In quell’istante mi pervade la visione di Gesù che depone la sua croce di spine per indossare un paio di cuffie e spararsi ad alto volume Crac.

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