LIVE+PHOTO REPORT: BUGO @ SERRAGLIO [MI] – 23/05/18

Live report di Francesca Vantaggiato & Foto di Maria Elisa Milo  

75 chili di Bugo purissimo.

io mi bugo fan starter kit

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Sudato, divertito, concentratissimo, spericolato, preso bene, attento, audace: questo è il Bugo che ci piace!

Semmai qualcuno avesse pensato che Bugo non fosse più in grado di fare le capriole, sia fisiche che strumentali, beh deve certamente ricredersi: il concerto del 23 Maggio al Serraglio ha dimostrato che Bugo fa le buche, come si dice a Roma. Significa che ogni volta che sale sul palco ti lancia una scarica di adrenalina pazzesca, che ogni volta ti è nuova, eppure un po’ la conosci, perché è una certa particolare tipologia di scarica elettrica che solo Bugo sa dare. E in questo live, così come in questa sua prima raccolta ROCKBUGO, di adrenalina ce n’è tanta: Bugo ha fatto uscire tutta la sua anima rock con suoni graffianti, semplici, puri, ruvidi. E di un’energia folgorante. Del resto si è scelto una band che è proprio tanta roba.

In questo live (che il destino ha voluto porre proprio nel giorno del mio compleanno!), il nostro Bugo ci ha regalato, a mio dire, 3 preziosissime perle:

1. un inaspettato INEDITO! Un bluesettone rockeggiante dal titolo Questa mattina, condito con uno dei suoi mitici medley: quando meno ce lo aspettavamo, sentiamo partire un SUPERSTEREORADIO nel ritornello! E da allora ho un nuovo mantra: Io sono a posto se fai l’arrosto. Ma chi se lo aspettava?!

2. SABATO MATTINA: quando ho sentito che stava per cantarla sono impazzita! Non la cantava live da secoli! Mi sale il sangue al cervello quando sento questo prodigio di canzone su cui mi sono sgolata per anni, cantando per le strade mentre sfrecciavo in bicicletta tra le vie di Lambrate sabato mattina non capisco un cazzo, sabato mattina vado a Cernusco, sabato mattina ho ancora i postumi del lambrusco! Sto ancora pensando se debba considerarlo un regalo di compleanno.

3. una strabiliate ed improvvisata cover di Johnny B. Goode suonata fortissimo, durante la quale un Bugo che era proprio in vena di farci divertire si è cimentato nel passetto alla Chuck Berry, che niente aveva da invidiare all’originale. Il pubblico è andato fuori di testa e subito ha risposto a gran voce intonando il grido Go Bugo Go Go Go! Un altro ricordo da riporre nel mio archivio mentale di Bugo Files. Epico.

Bugo così scatenato non lo vedevo da un pezzo. Avete presente quando in Vado ma non so dice sono un ghepardo non mi prenderai mai? Beh, mica lo dice per scherzo! In chiusura del live si è scatenato buttandosi per terra, capriolandosi a destra e manca, ergendosi in alto sorretto dalla folla, arrampicandosi sull’impalcatura. Era senza freni! Allora, per un attimo, mi sono domandata: questo ritorno al rock, questo ripescaggio di vecchi brani, questo scatenarsi sul palco, perché? Beh, amici, la risposta che mi sono data io è questa: come sempre, Bugo fa semplicemente quello che cazzo gli pare! Non ci sono altre spiegazioni.

Alla data di Milano è seguita poi quella di Roma. Nei giorni seguenti, ho letto articoli su quel tale che non si è presentato al concerto al Monk, la sera stessa in cui suonava Bugo. Mi sono un po’ incazzata. Ma io dico, invece di spendere tempo a parlare di uno che manco si è fatto vedere, non sarebbe meglio raccontare del concerto di Bugo, dedicando spazio ad una persona che, oltre ad essere un grande rocker, ha sempre nutrito un enorme rispetto per il suo pubblico? Io mi ci gioco una cassa di Peroni che a Bugo non verrebbe mai in mente di non presentarsi sul palco. Ed è anche per questo che il suo pubblico lo ama, come fosse un amico, come un fratello.

La scaletta (Foto di Marco Di Terlizzi)

La scaletta (Foto di Marco Di Terlizzi)

Anche stavolta, infatti, ho assistito a scene che definirei di pura amicizia e stima: io stessa ho preparato dei cartelli che i fan hanno indossato con gioia, durante il concerto cantavano abbracciati, dopo il live sono rimasti ad attenderlo con rispettosa pazienza, nel backstage (mentre devo ammettere di aver sgraffignato del salame) ho visto portargli in dono una maglietta disegnata appositamente per lui, e poi risate e abbracci. Gli altri musicisti, i fan di Bugo se li sognano!

Bugo, se mi ascolti: son contenta che tu abbia percorso la tua strada, che tu sia cambiato negli anni, che tu abbia avuto lo spirito per guardare sempre avanti, e son contenta che tu abbia ritrovato il tuo animo rock, perché si vede che ti rende felice. E se Bugo è felice, lo siamo anche noi.

Detto questo, sapete quanto pesa Bugo?

75 chili.

Bugo rockbugo just kids cover

STAY ROCK. STAY BUGO.

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