RECENSIONE: Iacampo – Valetudo

Recensione di Claudio Delicato

La prima cosa che ho pensato ascoltando il disco di Iacampo è che vorrei essere suo padre solo per scompigliargli i capelli dicendogli “bravo, bello de papà.”

Iacampo ha una dote che dal mio punto di vista alza la valutazione di partenza di un disco di due o tre decimi: una voce splendida. Timbro caldo, uso sicuro e linee vocali composte in modo intelligente. Per cui mi rivolgo direttamente a te, Iacampo: se non hai fumato, non iniziare. Se fumi, fa’ in mondo di mantenere la voce esattamente così com’è ora.

In Valetudo ci sono tutti gli elementi necessari per rimorchiare una fuoricorso in Scienze della Comunicazione: canzoni acustiche con sonorità da cantautorato classico italiano e qualche leggera sfumatura folk. Cimentandosi in questi generi è difficile trovare un equilibrio che ti tenga alla larga dalla definizione di “gruppo per fuorisede”, ma Iacampo ci riesce alla perfezione.

Il disco si scioglie in bocca, per citare Mario Brega “è ‘n zucchero,” scivola via dolcissimo dall’inizio alla fine. Il mood è costantemente malinconico ma ‘sto veneziano di ferro non si piange mai addosso. Il missaggio gradevole da concerto intimo e alcune sapienti scelte in termini di arrangiamento lo rendono un disco che suona pieno ma non saturo.

Gli episodi migliori sono Amore addormentato, Tanti no e un solo sì e la bellissima prima traccia Mondonuovo. Brani come questi danno l’impressione che Iacampo, malgrado la sua carriera musicale sia lunga, sia in qualche modo emerso nell’epoca sbagliata; lo avrei visto più a suo agio nell’onda di (bel) cantautorato italiano di fine anni ’90 e inizio 2000, insieme a Daniele Silvestri, Tiromancino e compagnia bella.

Ora chiariamo da subito che, a causa dei toni da giorno di pioggia del disco, Valetudo non è forse l’album più adatto per il vostro home cinema se di recente avete accarezzato velleità suicide: ma se volete sentirvi in compagnia quando siete malinconici, spegnete Centovetrine e mettete su Iacampo.

VALETUDO – IACAMPO
(Urtovox/The prisoner, 2012)

  1. Mondonuovo
  2. Amore in ogni dove
  3. Soltanto io, solamente noi
  4. Trecento
  5. Tanti no e un solo sì
  6. San Martino in Pensilis
  7. Non è la California
  8. Gli inverni non mi cambieranno più
  9. Un’elica
  10. Amore addormentato
  11. Valetudo
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