RECENSIONE: Zibba e Almalibre – E sottolineo se…

Recensione di Skanderbeg

Prendete un trampolino, mettetici su Zibba e Almalibre e godetevi un intenso e melanconico tuffo nel passato. E sottolineo se…, il quinto lavoro della band nata nel 1998 da un incontro di Sergio aka Zibba e Alessandro Balestrieri, è un album dove tinte fosche e colori brillanti si alternano in maniera quasi scientifica.

Un album di cover nel senso stretto del termine e più che un omaggio – come sottolineato già sulla copertina – al grandissimo Giorgio Calabrese, autore di canzoni e programmi televisivi che hanno fatto la storia del nostro paese. Vincitori della Targa Tenco 2012 (sezione album dell’anno) con Come il suono dei passi sulla neve, Zibba e Almalibre arrivano al grande pubblico nel 2003 con un’ottima esibizione al Concerto del Primo Maggio e successivamente aprendo spettacoli di artisti del calibro di Vinicio Capossela, Hot Tuna e Goran Bregović.

E sottolineo se… è pieno zeppo di grandi successi tanto cari all’autore e tutta la band, artisti oltretutto a cui Zibba deve tanto dal punto di vista cantautoriale e sonoro come Gaber e Fossati. L’album si apre con il frizzante swing Diano Marina, pezzo interpretato originariamente da Bruno Lauzi, in cui Zibba e Almalibre si concedono un ritmo a dir poco arrembante: il sax gioca un ruolo energico e dominante trascinando di conseguenza gli altri strumenti. La seconda traccia E se domani, resa celeberrima dall’incantevole voce di Mina, ci porta già in un’atmosfera più intimista che continua anche con Il disertore, traduzione tratta dal capolavoro di Boris Vian e resa famosa da Ornella Vanoni e Ivano Fossati.

Ciao ti dirò è più di un tributo al grande Giorgio Gaber accompagnato, per l’occasione, da un videoclip lanciato lo scorso 2 ottobre. Si alternano ancora le atmosfere swing e lente con Balla chi balla e la mitica I sing ammore portata al successo da Nicola Arigliano. Ottima è la versione funk-RnB di Acqua di marzo, uno dei capisaldi della Bossanova di Tom Jobim e Vinicius de Moraes mentre in Se ci sei il gruppo ligure rispolvera perfettamente il sound anni ’60 italiano.

O’ frigideiro, divertente canzonetta dedicata al frigorifero ed eseguita in dialetto genovese, chiude quest’album eclettico e classico, triste e gioioso che si colloca nel solco della vecchia scuola dei cantautori italiani di cui Zibba è discendente e attuale figura di spicco.

E SOTTOLINEO SE… – ZIBBA E ALMALIBRE
(Mescal, 2013)

  1. Diano Marina
  2. E se domani
  3. Il disertore
  4. Ciao ti dirò
  5. Senza parole
  6. Balla chi balla
  7. I sing ammore
  8. Pioggia di marzo
  9. Se ci sei
  10. ‘O frigideiro
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