SPECIALE: Just Kids Awards 2013

A cura della redazione di Just Kids

Per celebrare questo glorioso anno di musica abbiamo deciso di istituire i Just Kids Awards 2013: la nostra redazione, in barba ai più elementari principi di democrazia dal basso, ha votato i migliori dischi del 2013 secondo una serie di categorie selezionate con lo stile che da sempre contraddistingue Just Kids, cioè completamente a caso. Ogni band vincitrice avrà diritto a un premio che per quest’anno consisterà in assolutamente nulla, e la cerimonia di premiazione si terrà la sera del 6 gennaio 2014 ad Arcore. La redazione vuole ringraziare di cuore Tony Renis per il prezioso supporto tecnico e psicologico.

Premio HULK HOGAN al disco dell’anno
JULIE’S HAIRCUT – ASHRAM EQUINOX

Se questo disco fosse uscito in Inghilterra sarebbe stato in vetta alle chart di musica alternativa per mesi. Di più: se questo disco fosse un unreleased dei Pink Floyd nessuno avrebbe sospettato l’inganno. Di più: non ci capiterà di sentire niente di così bello per molto tempo. Il motivo è semplicemente questo: Ashram Equinox è di più. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio CAVALLO DI TROIA al miglior debutto
ALÌ – LA RIVOLUZIONE NEL MONOLOCALE

La precarietà di una generazione, dei sentimenti, delle parole, di un contratto a chiamata. Il tutto localizzatelo in un monolocale. Pensate a Conte, ai Wilco, ai Broken Social Scene e toglieteveli dalla testa. Lui è Alì, punto. Per noi di Just Kids il miglior debutto di questo 2013 perché ha fatto una cosa caduta oramai in disuso: farci emozionare. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio PIPPO BAUDO al miglior disco di una band longeva
MASSIMO VOLUME – ASPETTANDO I BARBARI

Fantasiate un’a(e)ssenza rivestita di napalm e sertralina che s’avvinghia a un cappiombelicale di schizoglicerina che dà elettroluce a un labirintum stomaco-vocale ove occhi dentati sbranano le solitudini mappate sulle schiene degli umani dirigibili (e non digeribili). (leggi la recensione su Just Kids)

Premio I DREAM THEATER ME SPICCIANO CASA al disco più elaborato
JOYCUT – PIECESOFUSWERELEFTONTHEGROUND

I JoyCut sono un mix di 3 soggetti umani, infinite vibrazioni e suoni battenti con la cadenza dei ritmi della natura che guidano verso percorsi mentali disegnati per giungere nella zona della ghiandola pineale dedicata al piacere dell’ascolto. A ben vedere PiecesOfUsWereLeftOnTheGround è stato per noi il disco più tecnicamente elaborato del 2013 per impazzire nel percorso casa-lavoro alle 6 del mattino. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio SIMONA VENTURA al miglior disco pop
DIODATO – E FORSE SONO PAZZO

Vittoria unanime per un motivo semplice: le potenzialità vocali di Diodato sono notevoli. La voce è usata come strumento, il più importante, nudo e pulito. C’è un grande coraggio, anche nella scelta di riproporre un pezzo di de André, in un disco a metà tra pop e blues-rock. Ci piace che, con cotante capacità, Diodato non abbia scelto la strada più facile: stravincere un talent show. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio CARLO MARIA ROGITO al disco più poetico
CESARE BASILE – CESARE BASILE

Intenso e acido, furioso e dolce, l’album omonimo di Cesare Basile è stato senza ombra di dubbio il disco più poetico del 2013. Classiche ballate blues-folk e strepitosi componimenti in siciliano si alternano e ci regalano storie antiche e moderne di retaggio popolare e pensiero colto. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio FINIREMO A SUONA’ N’AA METRO al disco meno commerciale
OvO – ABISSO

Se accogli la morte come una liberazione – come ne Il processo di Kafka – dopo aver patito ogni genere di sottile agonia, potresti aver appena terminato l’ascolto di questo disco. Più duro dei precedenti, fila verso curve asintotiche noise-core e tecno-trash. L’animale Stefania gorgheggia, geme e sputa, Bruno la fagocita con un drumming abrasivo sorprendentemente reggaeton. Must have. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio BUNGA BUNGA al disco più rozzo e ignorante
LUMINAL – AMATORIALE ITALIA

Perché questo è un disco marcio, volgare, arrogante, disgustoso e molesto. Totale assenza di bellezza e poesia, fastidio allo stato puro: Amatoriale Italia è fatto apposta per non piacere e forse proprio per questo ci piace così tanto. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio TVUKDB al disco che ispira più affetto
GIOVANNI TRUPPI – IL MONDO È COME TE LO METTI IN TESTA

Questo disco, apparentemente sgangherato, capovolge ogni canone musicale a cui siamo abituati e rivela la malinconia di chi sa chiamare la vita con tutti i suoi nomi. Truppi sa far tutto ma lo ignora deliberatamente e lo rimescola in purezza. Poesia pescata nella fogna in cui finiscono le nostre verità: può commuovere, sorridere o fare entrambe le cose. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio PANARIELLO al gran disco che non ricorderà nessuno
DE GENNARO/DER MAUER – 1940/19’40”

Tributo al genio di John Cage, alla causalità e al tempo dell’ascolto. 1940/19’40” è un lavoro che richiede spazio, concentrazione, dedizione per il suono e tanto “spirit of possibility”. Difficile solo in apparenza, è uno degli album più intimi e confidenziali che siano stati mai realizzati. Avanguardia senza tempo. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio NON ME ROMPETE I COJ#NI CHÉ OGGI ME RODE ER CHICCHERONE al best relax moment
ADRIANO VITERBINI – GOLDFOIL

Amaca sotto al chiccherone, chitarra in una mano e drink nell’altra. Cappello di paglia in testa, spiga in bocca, qualche mosca che s’appoggia pigra sulla tovaglia a quadrettoni presa in prestito a un’osteria trasteverina e siamo pronti per farci cullare dalle melodie suadenti che l’amico Adriano ci regala nella calura pomeridiana di questo magico giorno. Evocativo. Passionale. Mistico. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio CHE C’HAI UN UKULELE MESSO MALE? al miglior disco folk
ILARIA GRAZIANO & FRANCESCO FORNI – COME 2 ME

Chiamate Mika e tutto l’entourage di X Factor per far capir loro una cosa: il folk rappresentato dalla Violetta di turno è uno scimmiottamento del genere. Passategli Come 2 Me come se non ci fosse un domani. Se c’è una cosa di cui noi di Just Kids siamo certi è che Ilaria Graziano e Francesco Forni sono gli unici degni rappresentati di questa categoria. Mika, non basta un ukulele. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio VE LO FINANZIO IO al primo disco che vorremmo ascoltare nel 2014 (ex aequo)
1. STEARICA

Dopo il magnetico Oltre (2008) e la pubblicazione della session di improvvisazione STEARICA invade ACID MOTHERS TEMPLE (2010) – che avrà sicuramente migliorato le capacità d’ascolto di chi ha divorato il disco dal primo all’ultimo minuto – gli STEARICA, portatori sani di sperimentazione musicale, sono in dirittura d’arrivo per il nuovo capitolo della propria storia musicale.Pare che il nuovo disco, potente e primitivo, raccoglierà il lato più viscerale del loro suono: a detta della band è “il suono della Rivoluzione, già in atto in alcuni paesi del mondo.” (STEARICA su Just Kids)

2. SYCAMORE AGE

Lo confessiamo, ci stiamo consumando nell’attesa del prossimo rito di magia bianca. L’opera prima ha lasciato i nostri spiriti guida nel pieno della loro preghiera pagana. Quanto manca? Le allucinazioni continuano, la grancassa è ancora al centro del palco, la furia dell’Arte si avvicina a piedi nudi, il fuoco divampa all’ombra del sicomoro attorno a cui danziamo. Sycamore Age, vi attendiamo ardendo! (Sycamore Age su Just Kids)

Premio SONO COSÌ INDIE al disco più modaiolo
I CANI – GLAMOUR

Bau, woof, Auuu!!! Via tutti i cat dai tuguri, i Cani sono in città. Dopo il loro Sorprendente album d’esordio, Nibbio e gli altri vagabondi sono tornati, con un album che gira. Glamour ranna alla grande fra mille rimandi, richiami e (auto)citazioni: è talmente alla moda che la detta lui. Ma chi sapeva la vita di Vera Nabokov o il significato di twee? Solo polaroid e selfie; d’altronde in un’era di cagne i Cani vanno forte. Croccantini e ciotola d’oro per voi. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio MATTEO RENZI al disco più paraculo
BAUSTELLE – FANTASMA

Volevo dirlo da una vita: i Baustelle sono il gruppo italiano (qualitativamente elevato) più paraculo che esista (già immagino le ’98ine in rivolta). Ma questo album è un vero “Manifesto della paraculaggine”. I punti ci sono tutti: (i) un po’ di musica classica; (ii) testi elaborati e incomprensibili; (iii) voce suadente; (iv) collaborazioni improbabili; e (v) via dall’Italia. Sono sly, scoundrel, catchy, direbbero in UK e USA. Per noi so’ paraculi e basta. Ma con amore. (leggi la recensione su Just Kids)

Premio MODÀ al peggior disco dell’anno
MODÀ – GIOIA

Sfasciare la propria Alfa Romeo Giulietta appena comprata a colpi di ascia bipenne. Ricevere una punizione di Roberto Carlos da due metri di distanza direttamente sui genitali. Farsi lasciare da un elicottero nel bel mezzo del deserto del Sahara senz’acqua e con tre Woolrich uno sopra l’altro incollati addosso con il Super Attack. Tutte attività di gran lunga più piacevoli di ascoltare l’ultimo disco dei Modà.

Premio ANDREA SCANZI alla band più fotogenica
CALIBRO 35

Niente effetti speciali, niente laser, solo un po’ di fumo – quando c’è. Tanta buona musica, a volte psichedelica. Quattro ragazzi che sanno come si tiene il palco, lo fanno molto bene e sembrano dire: “siamo fighi, ma non lo diamo a vedere.” Questo il segreto dei Calibro 35. (Calibro 35 su Just Kids)

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