LIVE+PHOTO REPORT: ALTRE DI B @ MAGNOLIA – 27/05/15 [MI]

Live Report di Francesca VantaggiatoPhoto Report di Noemi Teti

Perché amo gli Altre di B come se fossero i miei cugini dell’Emilia?

Perché sono sinceri, suonano con tutto il loro cuore di regaz, con animo e voglia. Hanno smania di suonare, di stare sul palco, di saltare e sudare, di divertirsi e farci divertire con il loro spettacolo. Quando una band ama quello che fa e ama il suo pubblico si vede, è palese, non c’è un cazzo da fare. E loro sono così trasparenti e spontanei che gli si legge in faccia la goduria e l’esaltazione da palco.

Altre di B @CIrcolo Magnolia

Altre di B al completo

La loro musica secondo me è pazzesca, non è la solita minestra riscaldata, mischiata, allungata che mette insieme un po’ di strumentale e un po’ di elettronica. Questi sono dei bravi musicisti che suonano con la piena consapevolezza di quello che fanno con basso, chitarra, batteria, voce, tastiera e synth tutti insieme, senza lasciare dietro nessuno. Ci sono dei riff che ti entrano in testa e addio, hai smesso di pensare ad altro per tutto il giorno. Tra Kasparov e Zoff non so quale sia più deleteria per la salute mentale. E poi hanno un’ironia micidiale, tanto che ti ritrovi a cantare canzoni che ti fanno sorridere e prendere un po’ a male allo stesso tempo. Ad esempio, in Sherpa ,ti immagini quest’uomo affaticato che affronta il sacrificio immane di scalare la sua vetta più difficile e gli Altre di B ti mostrano un punto di vista mica scontato: “Could you please consider how it was hard / and how it’s hard / leading such an ironic life? / When they arrive on the glacier / the mountaineers are still in town”. Sorriso amaro. Inutile dire che durante i live, la gente impazzisce su Sherpa, urla e salta, sentendosi unita nell’arrampicarsi su quella cima.

Altre di B @CIrcolo Magnolia

Giacomo Alieno!

Li amo perché sanno essere semplicemente divertenti e umani, raccontando in parole e musica le gioie e le battaglie di tutti noi, dal più sfigato fino all’asso dello sport – che alla fine è proprio uno di noi, con le sue delusioni e i suoi successi. Hanno delle belle idee, irriverenti, originali, spiazzanti, sul palco e oltre. Avete visto il video di 1998? Se ancora non lo avete fatto, correte su Youtube a cercarlo, perché resterete letteralmente di merda, accorgendovi che siete dei bigotti pieni di pregiudizi, mentre pensavate di essere una spanna sopra agli altri. Lo trovate qui.

Questo è un altro strabiliante aspetto che amo degli Altre di B: la loro innata capacità di lasciarti spiazzato in qualsiasi cosa facciano. Li incontri al bar a bersi una birra dopo il concerto o magari li incroci nel piazzale mentre spostano gli strumenti dal palco al furgone e loro ti salutano, ti baciano e ti abbracciano come se ti conoscessero da tempo, fermandosi con te a scambiare due chiacchiere sulla serata. Rimani sconcertato perché ti accorgi che ancora si emozionano e ti ringraziano se gli fai dei complimenti, se gli dici “bravi, bella serata” o se gli auguri il meglio per il loro tour in America. Sono cose che riempiono i cuore queste: l’umanità delle persone, semplicemente.

E con questo arrivo all’ultimo punto a favore degli Altre di B: si sono rimboccati le maniche e con tenacia e intraprendenza sono arrivati ad organizzare un mini tour negli Stati Uniti dal 14 al 26 giugno, facendo tutto da soli, mandando mail ai locali oltreoceano. Arriveranno lì, noleggeranno un furgone, guideranno fermandosi in ogni locale del tour e infine torneranno in Italia dove continueranno i loro concerti estivi: voglio dire che il 26/06 suoneranno a Park Bar & Grill di Burbank in California e il 4/07 li troverete a Fano, sull’Adriatico. Se questa non è fotta di suonare…

Contorsionismi da batterista

Contorsionismi da batterista

Insomma, il concerto al Magnolia non ha fatto che confermare l’idea che già avevo degli Altre di B, proprio perché non è andato come avrei voluto: il live è durato veramente poco, non c’è stato manco il tempo di un sano bis come di deve e neanche hanno suonato alcuni loro cavalli di battaglia come Milky Moustache o Super Mario. Inaudito! Quando li abbiamo incrociati nel cortile, gli abbiamo chiesto che caspita fosse successo e anche loro erano amareggiati per il poco tempo che avevano avuto a disposizione, perché se ne avessero avuto di più non si sarebbero mai fermati. Parole a cui io credo ciecamente.

Inoltre, la serata ha confermato un’altra verità: gli Altre di B hanno dei magnifici fan, che se ne fregano di tutto se c’è da andarli a sentire, anche se per mezz’ora. C’era un sacco di gente, era mercoledì sera e il Magnolia è veramente fuori Milano. Nonostante tutti questi ostacoli che avrebbero fatto restare a casa anche il più volenteroso, io e tanti altri come me ci siamo fatti lo sbattimento di arrivare fino a Linate per vederli suonare e per ballare insieme a loro. Tanto di cappello a noi, ma soprattutto a loro che si sono fatti ore di autostrada per suonare trenta minuti in un mercoledì di inizio estate a ridosso dell’aeroporto. Vi stimo!

Foto di Noemi

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