RECENSIONE: CHIARA VIDONIS – TUTTO IL RESTO NON SO DOVE

Recensione di Francesca Amodio

Tutto il resto non so dove è l’esordio discografico della giovane cantautrice triestina, naturalizzata romana, Chiara Vidonis. E proprio questa contaminazione linguistico – culturale costituisce già una delle cifre stilistiche di questo disco, che rappresenta senza dubbio una delle novità cantautorali femminili più fresche e innovative di quest’anno: è il mix linguistico del centro – nord a conferire alla Vidonis una dizione assolutamente piacevole, elegante e ben cadenzata, nel canto di testi disincantati, pungenti e mai banali, usciti tutti fuori dalla penna dell’artista stessa.

Con questo disco Chiara Vidonis si affaccia con determinazione e ragione al panorama cantautorale attuale femminile senza chiedere permesso: il permesso le viene accordato dalla grinta e dalla risolutezza del suo sound che spesso e molto volentieri sfugge a gabbie sintattiche e di etichettatura, sperimentando un alternative rock molto personale, supportato da testi in un italiano ben scritto e molto riuscito nel suo intento di scrittura lineare e originale.

Il risultato consiste in undici tracce che si lasciano ascoltare con curiosità, desiderio e naturalezza. Si spazia da un personalissimo soft rock (Quando odiavo Roma) a ballate più romantiche (Le cose preziose) o più aggressive (Lo stato mentale), a brani più squisitamente pop (Immaginario, Tutto finirà). La scrittura di questi ultimi in particolare, che inneggiano ad un’apparente minore difficoltà, dimostrano invece come la Vidonis padroneggi già con estrema dimestichezza una certa versatilità tematica e di genere, che dà quindi vita in questo caso ad un disco poliedricamente variegato quale è Tutto il resto non so dove, a livello di scrittura e di sound, che segue in realtà una logica ben precisa.

Il prodotto e l’artista sono chiaramente sostenuti da una band di professionisti decisamente all’altezza del progetto, quali sono Daniele Fiaschi alle chitarre, Andrea Palmeri alla batteria, Simone De Filippis al synt e al basso e Stefano Bechini ai suoni.

Chiara Vidonis è, insomma, un’amabile e rinfrancante scoperta, da saper tenere d’occhio e selezionare in mezzo al frastuono, spesso sterile, degli anni zero.

CREDITS
Chiara Vidonis - Tutto il resto non so doveChiara Vidonis (voce e chitarra acustica), Daniele Fiaschi (chitarre), Andrea Palmeri(batteria), Simone De Filippis (synt e basso), Stefano Bechini (suoni), Francesco Fratini (tromba in Immaginario), Luca Pellizzaro (sitar in Cannibale).

Tutto il resto non so dove
(Goodfellas, 2015)

  1. Quando odiavo Roma
  2. Il mio peggior nemico
  3. Comprendi l’odio
  4. Tutto finirà
  5. Immaginario
  6. Le cose preziose
  7. Viola e bordeaux
  8. Eva
  9. L’incendio
  10. Lo stato mentale
  11. Cannibale

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