LIVE+PHOTO REPORT: Roma Gospel Festival – Campbell Brothers @ Parco Auditorium della musica [RM] 08/12/2015

Live report di SkanderbegPhoto Report di Stabilo

Cari lettori di Just Kids dobbiamo confessarvi una segreto speciale: dopo anni e anni, ebbene sì, abbiamo voglia di ritornare a varcare le soglie di una chiesa! Se pensate che il merito sia da attribuire all’apertura della Porta Santa da parte di Papa Francesco I, però, vi sbagliate di grosso! L’unico motivo che ci spinge ad un’ affermazione così perniciosa è diretta conseguenza del concerto dei Campbell Brothers che hanno aperto la 20esima edizione del Gospel Festival di Roma all’Auditorium Parco della Musica.

La sala Petrassi non è gremita in ogni ordine di posto, ma ce ne facciamo subito una ragione: meglio ci sarà più spazio per noi… pensiamo. Dopo i primi 3 pezzi diamo uno sguardo verso le file posteriori ed è quasi tutto pieno! La temperatura è già salita alle stelle e qualcuno comincia ad accennare qualche timido balletto. Per ristabilire un po’ di sobrietà arriva la cover di A Change Is Gonna Come di Sam Cooke.

Ma è solo un attimo perchè i fratelli Campbell sono inarrestabili, e riprendono a dettare il ritmo con le loro luccicanti steel guitar. Darick Campbell alla lap steel e Chuck alla pedal steel partono con assoli carichi di spiritualità ma soprattutto di tecnica sopraffina mentre Phil alla chitarra ritmica e il figlio Carlton alla batteria dettano i tempi della band supportati al basso da Daric Bennet. A completare il tutto la fantastica voce di Tiffany Godette che ricorda, senza scomodare i Santi o quasi, Etta James.

Un misto di blues, country e dixieland pervade ogni brano del repertorio della band nativa dello stato di New York. Mentre Chuck improvvisa l’arrivo del treno con la sua pedal steel guitar e Carlton parte con quel ritmo un po’ country, che fa tanto america del sud, pensiamo che da un momento all’altro Bo e Luke arrivino ad invadere la sala con il generale Lee. Ma è l’energia dei Fratelli a sbalordire. Non una svista, non un errore, tutti i musicisti hanno il proprio momento di “solo” e si concedono al pubblico con gioia e felicità.

Tra un coretto e un “clap your hands” Tiffany Godette si scatena in alcuni momenti letteralmente trascinanti durante Hell No Heaven Yes prima del gran finale Lord, I Just Want To Thank You. E durante 15 minuti di improvvisazione, portata verso il paradiso, abbiamo la sensazione di essere stati drogati con della segale cornuta e di avere le visioni! L’estasi mistica colpisce sia me che stabilo e come pazzi ci buttiamo in mezzo alla sala per danzare e gridare Oh Lord – Oh Jesus! Chi l’avrebbe mai detto!

Mentre la gioia pervade i nostri cuori e i Campbell Brothers, distrutti, tornano per il bis Amazing Grace, noi siamo in pace con noi stessi e con il nostro Dio e anche se non abbiamo varcato la Porta Santa, per certo, l’8 dicembre, abbiamo superato le porte della percezione sonora.


Photo Report di Stabilo

 

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