INTERVISTA+FREE DOWNLOAD: POP JAMES – AFROMOON

Intervista di Francesca Vantaggiato

Quattro ragazzi di Novara che suonano musiche non facilmente reperibili in Italia, soprattutto tra i giovanissimi come loro. I Pop James si sono lanciati in questo progetto che fonde insieme con gran gusto electrofusion, neo Soul, chillwave e pop senza sembrare né snob, né confusi. Quattro musicisti che, insomma, mettono insieme tutto quello che hanno ascoltato e imparato a suonare nelle loro vite precedenti: chi l’elettronica, chi il nu jazz, chi le sonorità africane e sudamericane. Il pop fa da collante.

Già vincitori del Festival Emergenza Italia (2015) e del Premio Giuria Tecnica per il concorso VA sul Palco 2014, grazie al quale hanno potuto realizzare Super Power, Super Quiet, in uscita a fine giugno 2016. Noi di Just Kids non solo vi facciamo ascoltare Afromoon, singolo estratto dal prossimo disco, ma ve lo facciamo anche scaricare gratis!

SCARICA AFROMOON DEI POP JAMES

E dopo averlo ascoltato, leggete l’intervista per scoprire tutti i lati nascosti di questi musicisti giovani e dalla mentalità così aperta da abbracciare tutto il mondo. E infine, in basso trovate il bellissimo video realizzato per Afromoon.

Cosa significa essere musicisti in quel di Novara?
Un contro e un pro: il contro è che ci troviamo a convivere con una situazione molto provinciale, e senza ambienti accoglienti per la musica che noi proponiamo. A Novara non c’è un locale attrezzato per la musica dal vivo, con un palco adeguato. il pro è che Novara ha il vantaggio discreto di trovarsi tra Torino e Milano, e questo, a livello di contatti e relazioni può fare la differenza.

Come vi sono giunte alle orecchie queste sonorità afro/jazz/prog/caraibiche che caratterizzano la vostra musica? dove le avete sentite, quando e perché avete deciso di seguire questa direzione?
I Pop James sono partiti attingendo dalla Chill Out e dalla Dub per poi passare in tempo breve alle sonorità latine e africane. Giulio, il percussionista, si è fatto un po’ di viaggi in giro per il mondo a battere tamburi, da Cuba al Senegal. Per il resto, i mescoloni sono d’obbligo, con le radici musicali così diverse di ognuno di noi.

Cosa si prova a vincere più premi successivamente? Avete pensato:
A: Siamo troppo forti e infatti vinciamo molti premi.
B: Adesso siamo fottuti perché dovremo lavorare di più. E se poi non andiamo oltre?
C: Siamo sicuri stia succedendo a noi?

La A è una scelta che dura pochissimo, basta un concertino meno riuscito e passi diretto alla C. e quindi poi viene anche un po’ di B. A parte gli scherzi, la vittoria del Va sul Palco e dell’Emergenza Festival stanno portando ancora dei frutti molto polposi. oltre al disco “Super Power, Super Quiet”, registreremo a breve un EP – e sempre senza tirare fuori un euro!

Che sensazione dà suonare davanti ad una giuria?
Non cambia nulla, ci pigliamo male comunque, ci pigliamo male anche davanti alla nonna.

Suonate tanti strumenti, vi destreggiate tra analogico e digitale, mescolate diverse influenze… non rischiate di mettere troppa carne sul fuoco? E soprattutto: non vi capita mai di avere le idee confuse su quello che state facendo?
Le nostre scelte sonore e musicali sono piuttosto ponderate, però c’è anche una gran voglia di provare a fare associazioni forzate, di sperimentare combinazioni nuove, che sennò continui a proporre un po’ la solita solfa. Le idee confuse, le discussioni, le tensioni e i dubbi sono all’ordine del giorno, ma credo che il tutto sia dovuto al fatto che cerchiamo di fare qualcosa di nuovo. Su questo siamo tutti d’accordo.

copertina singolo

Il tema spaziale di cui Afromoon è portavoce: perché la scelta di questo tema? Dove nasce questo interesse per lo “spazio”?
Afromoon ha origini lontane, doveva essere, insieme a Da Space, un brano di una colonna sonora per una fiaba interattiva per bambini, dedicata al “Viaggio sulla Luna” di Meliès. I protagonisti del racconto raggiungono la luna e trovano una tribù di alieni africani. L’unione fra tradizione e tecnologia, passato e futuro, primitivo e tecnologico, ci è risultato molto affascinante, e l’immaginario spaziale richiama molto certo immaginario fusion al quale ci ispiriamo. Come le copertine sci-fi e un po’ trash di Herbie Hancock.

La canzone mi sembra sia una chiamata alla trance collettiva e al ritorno alle radici, ai riti sciamanici. Corretto? Dove avete preso quest’idea e queste immagini ( considerando che in Italia – tolte alcune tradizioni antiche quali l’esorcismo dei tarantolati – non abbiamo grandi testimonianze di estasi sciamanica). A cosa stavate pensando quando l’avete scritta? Che riferimenti avete?
Molti riferimenti all’Africa, allo sciamanesimo, e alle culture esotiche, sono spunti collegati direttamente ai riferimenti dei nostri artisti preferiti: Herbie Hancock, Weather Report, Flying Lotus, Santana, SBTRKT. C’è un certo fascino, più che per le vere manifestazioni sciamaniche, per l’immaginario che è giunto in occidente, che si può riassumere in alcuni stereotipi: le mascherone che trovi nelle bancarelle in spiaggia, i riti voodoo in Monkey Island, le danze tribali, etc.
Abbiamo avuto il grande onore di collaborare con Afran, l’artista che ha dato valore al videoclip diretto da Marcello Rotondella. le sue opere sono splendide sculture e maschere africane costruite con jeans. Concettualmente, Afran e i Pop James raccontano lo stesso dilemma, la strana e difficile coesione fra magia e materialismo, fra natura e tecnologia, fra corpo e mente.

Che cosa significa per una band realizzare un disco? Voi come ci siete arrivati e cosa vi aspettate dal vostro prossimo album?
Super Power, Super Quiet è il fantastico premio vinto grazie al Va sul Palco 2014, e abbiamo cercato di valorizzarlo al meglio: La collaborazione con Andrea Cajelli e Fabrizio Peccerillo per la produzione, Marcello Rotondella che ci ha realizzato la copertina surreale, un olio su tela come ai vecchi tempi. Anche per la stampa del cd, abbiamo deciso di realizzare la cover in 7 pollici, per valorizzare il dipinto e per costringere l’acquirente a porre la confezione in bella vista. Non è escluso che si stampi in seguito il vinile, per dare ancora più risalto al prodotto.
Abbiamo in canna anche la possibilità di registrare 2 EP, e stiamo già lavorando ai nuovi materiali. Qualche idea ce l’abbiamo.

L’ultimo concerto a cui siete stati (rivolta a ciascun componente della band)?
Siamo stati in massa al MIAMI! Abbiamo visto Matilde Davoli, Antico (interessante la combo Elettronica più tradizione siciliana, mettiamo in saccoccia), IOSONOUNCANE (che ha valorizzato notevolmente la sua performance grazie alla band che lo accompagnava) e Jolly Mare (che è parecchio divertente con la sua italo disco e i richiami ai poliziotteschi)

*purtroppo non ho avuto modo di andare a Novara per intervistare i Pop James, perciò l’intervista gliel’ho posta via mail. Speriamo di incontrarli presto di persona per approfondire i concetti!

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