RECENSIONE DI COLLETTIVO GINSBERG – TROPICO – L’ AMOR MIO NON MUORE – IRMA RECORDS -2016

di Giovanni Graziano Manca

Attivo nell’area Forlì – Bologna fin dal 2004, il Collettivo Ginsberg [Cristian Fanti (voce) , Alberto Bazzoli (tastiere) Gabriele Laghi (contrabbasso) Riccardo Morandini (chitarre) Eugenioprimo Saragoni (batteria)] è titolare di un gradevole e intrigante disco in uscita alla fine di questo mese di Settembre. Psichedelia, beatrock d’antan, sfumature cantautorali italiane, ritmi che richiamano la musica dei caraibi e testi vagamente sognanti sono gli ingredienti di una ricetta sonora dal forte sapore rievocativo. Eclettici e colti, i ragazzi del CG, infatti, rispolverano sonorità già in voga negli anni sessanta del Novecento e, per quanto riguarda i contenuti, uno spirito beat testimoniato da testi surreali scritti con la tecnica del cut up tanto cara al buon vecchio William Borroughs. Proprio a proposito delle modalità seguite nella composizione dei testi e in particolare su quanto conta per Collettivo Ginsberg la poesia beat e la tecnica del cut-up, il gruppo dichiara (l’intera intervista è leggibile su Asap Fanzin – clicca qui):

“I testi nascono sempre in maniera molto spontanea. Non esiste un metodo collaudato. Una volta arriva prima il testo, l’altra magari la musica. Mi lascio influenzare ed ispirare da qualsiasi cosa scritta o udita, non pianto paletti che delimitano un raggio d’azione. […] La poesia beat non ricopre in realtà un ruolo privilegiato nella nostra “discarica della memoria”, né il cut-up è la tecnica usata per ogni singolo testo. Diciamo che è tutta questione di attitudine… beat per l’appunto.”

Dieci i pezzi del disco, per circa quaranta minuti di musica. Si inizia con “Con due monete”, interessante ballata lisergica simil – Doors e si prosegue con “Metti che”, altro brano da festino beat cantato in vernacolo emiliano. “Primavera mambo” ricalca sfrenati ritmi messicano – caraibici affiancati da atmosfere vagamente jazzate, mentre “Le strade dei mulini a vento” e la successiva “Portami con te” pagano il giusto tributo alla musica d’autore italiana. “Lingua di luna” e “Nella notte” (ancora, quest’ultima, in dialetto emiliano) riportano l’attenzione sullo stile Sixties prediletto dalla band. Le ultime tre tracce del CD, “L’estate di San Martino”, “Visioni a colazione” e “Danza macabra”, confermano per stile e qualità delle canzoni l’andamento generale del disco.


RECENSIONE DI COLLETTIVO GINSBERG – TROPICO
 (L’AMOR MIO NON MUORE / IRMA Records – 2016)

  1. Con due monete
  2. Metti che
  3. Primavera mambo
  4. La strada dei mulini a vento
  5. Portami con te
  6. Lingua di luna
  7. Nella notte del mondo
  8. L’estate di San Martino
  9. Visioni a colazione
  10. Danza macabra

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