LE INTERVISTE DI JUST KIDS SOCIETY: LA DIFFERENZA

Intervista di Gianluca Clerici

Che bello è quando la storia ti dimostra che non invecchia, non passa di moda (cit.). Che bello vedere artisti che riprendono dal loro cassetto quello che hanno nel cuore e nell’anima, la loro  musica…la loro storia. La Differenza torna così con un nuovo disco, bellissimo direi. Si intitola “Il tempo non (D)Esiste” e di certo loro ne hanno di musica da raccontare. Lo hanno fatto pescando quelle canzoni che hanno segnato pagine importanti della nostra tradizione…e hanno chiamato a duettare con loro gli autori originali. In tutto questo c’è spazio anche per un inedito. A chi da Sanremo ai club d’Italia la musica la vissuta sulla propria pelle direi che cadono a fagiolo le domande di Just Kids Society

Fare musica per lavoro o per se stessi. Tutti puntiamo il dito alle seconda ma poi tutti vorremmo che diventasse anche la prima. Secondo voi qual è il confine che divide le due facce di questa medaglia?
Mio padre diceva sempre che è lavoro tutto ciò che ti permette di riportare onestamente del denaro a casa, quindi per noi la musica è di sicuro lavoro. Un lavoro che facciamo per noi stessi.

Crisi del disco e crisi culturale. A chi dareste la colpa? Al pubblico, al mercato, alle radio o ai magazine?
Non credo bisogna additare a tutti i costi un responsabile. Domande come queste, evidenziano la grave piaga ed è già molto positivo; vuol dire che c’è consapevolezza del problema e probabilmente voglia di risolverlo. Continuate a stimolare i vostri lettori. Il nostro grazie incondizionato sarà solo per voi.

Secondo voi l’informazione insegue il pubblico oppure è l’informazione che cerca in qualche modo di educare il suo pubblico.
Sono giorni che leggo solo dei piedi della Ferragni. Spiegatemi cos’è l’informazione oggi e forse, dopo, sarò in grado di rispondere a questa domanda.

La musica de La Differenza da sempre è schierata a favore di quella forma canzone pop, molto radiofonica, che guarda il bello estetico…e anche di contenuto. Oggi però questa seconda cosa sembra venir meno. In qualche modo la vostra cura per i dettagli e i contenuti, la vostra bellezza estetica, si arrende al mercato oppure cerca altrove un senso? E dove?
Abbiamo da poco pubblicato il nostro nuovo disco che si chiama “Il tempo non (D)esiste”. Un disco di collaborazioni dove ospitiamo artisti del calibro di Edoardo Bennato, Alex Britti, Ron, Eugenio Finardi, Omar Pedrini, Enrico Ruggeri e molti altri. La bellezza ha albergato nel nostro studio di registrazione per due anni interi. Abbiamo realizzato un album meraviglioso di cui andiamo fieri. Vi invitiamo ad ascoltarlo.

In poche parole…di getto anzi…la prima cosa che vi viene in mente: la vera grande difficoltà di questo mestiere?
La visibilità è per tutti, la credibilità per pochi.

E se aveste modo di risolvere questo problema, pensi che basti?
Noi non dobbiamo risolvere niente, solo continuare a fare ciò che facciamo da 5 album a questa parte: belle canzoni.

Finito il concerto de La Differenza: secondo voi il fonico, per salutare il pubblico, che musica di sottofondo dovrebbe mandare?
Silenzio, suoni della natura. Poi all’improvviso la quinta di Beethoven.

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