RECENSIONE: Starship 9 – Stelvio (2017, Cinevox)

Recensione di Gustavo Tagliaferri

Il bivio. Linguaggi, più che a confronto, prossimi ad intersecarsi come linee perpendicolari, quasi che luci e cinepresa scelgano di spostarsi dagli ambienti di scuola 70’s preferendo qualcosa di maggiormente inusuale, lontano dalla concezione di tempo e spazio, eppure forse neanche tanto. Stelvio come il passo, sì, ma Stelvio soprattutto come Stelvio Cipriani. Patrimoni naturali e patrimoni cinematografici, come volevasi dimostrare: Ernesto Cornetta e Fabio Fraschini non sono dei novellini a tal proposito e se è vero che non viene tutti i giorni da ipotizzare un suono che possa far convivere certe modalità di approccio risulta di importanza altrettanto vitale la pratica di saper contestualizzare certe cose ai giorni nostri senza scadere in stereotipi od arzigogolamenti. Starship 9, non vi è casualità in cotanto monicker: questo E.P. promette e mantiene le aspettative, poichè in soli tre brani i ragazzi passano da una mistura di pop, progressive e reminescenze dreamy infondente una classe da non poco conto, a giudicare da come suona Home Again, di immediato impatto nel suo mood tra primi Archive e Sophia, che non sfigura nemmeno nell’acustica risposta interstellare in chiusura, data attraverso l’ausilio di un vocoder, alla resa della corrente library effettuata al suono di una bossanova inebriante qualche lieve retrogusto elettrico, ed è il caso della stessa Stelvio (Quei giorni insieme), nella sua brevità pregna di un’intensità donata dal contributo vocale di Eleonora Cardellini, fino ad una storia di passione descritta attraverso un soliloquio pianistico di Cinema Roma, che nel suo excursus fa pensare ad una versione alternativa della The Great Gig In The Sky floydiana, spogliata sì tanto della voce quanto delle chitarre, ma felicemente rivestita di un seducente sassofono che si confà allo svolgimento in esame. Alla luce di ciò è risaputo che la Cinevox abbia sempre fatto le sue scelte con la dovuta attenzione, viste le caratteristiche del proprio catalogo, e proprio per questo un’entrata del genere merita il giusto plauso: Stelvio è un punto di partenza che brilla di luce propria e suscita non poca curiosità per quel che riguarda la possibilità di un full length vero e proprio attraverso cui elevare ulteriormente le felicissime basi in esame. In bocca al lupo agli Starship 9.

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(2017, Cinevox)

1. Home Again
2. Stelvio (Quei giorni insieme)
3. Cinema Roma
4. Home Again (Vocoder Mix)

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