RECENSIONE: Giovanni Succi – Con Ghiaccio (La Tempesta, 2017)

Recensione di Gustavo Tagliaferri

Mettendo a fuoco quella parte di panorama italiano situata al di fuori dalla massa, uno come Giovanni Succi, considerando progetti come Madrigali Magri e Bachi Da Pietra, è sempre stato una felice anomalia, un personaggio nato da una scuola blues d’autore, ma anche rock’n’roll, come da sue stesse parole, che al contempo rappresenta una scuola sempre aperta ad immagazzinare bagagli culturali a loro volta tali da favorire le composizioni a venire. Gli ultimi cinque anni del resto lo testimoniano eccome, nel passaggio tra stoner, hard rock e metal che intercorre tra Quintale e Necroide per i Bachi e nella rilettura di una serie di brani del concittadino e punto di riferimento Paolo Conte, quel Lampi Per Macachi che lo aveva visto per la prima volta cimentarsi in un album a propria firma. Insomma, per il musicista astigiano ogni volta che è in programma la pubblicazione di un album è un’occasione per spingersi oltre, per dimostrare una versatilità che non sfocia mai nella supponenza o presunzione.

Con Ghiaccio, prima opera composta interamente di inediti, non fa eccezione, anzi, propone una miscela di idee che ben si confà all’indole del nostro, le cui radici blues sembrano seguire più di un bivio, anzi, dozzine di questi, quasi a volersi sbizzarrire secondo un’ottica sperimentatrice: la storia di Remo segue una linea serrata ed incalzante, la cui spigolosità apre le porte ad un’estetica maggiormente tecnologica, rappresentata dall’esplosione elettro-synth-etica in levare di Tutto subito, che dà l’idea di un Tom Waits, più che circondato di fumi ed alcool, particolarmente robotizzato, come se stesse portando all’estremo certi esperimenti effettuati tra Bone Machine e Real Gone, fino ad un’inaspettata chiosa festaiola, tra il funky ed il rock’n’roll, con tanto di sassofono portante, dalla decadenza di cui si circonda, imbevuta di ticchettii da elettrocardiogramma, Satana, con tanto di retrogusto western pre-refrain che fa capolino e lugubre continuazione tra la wave e l’EBM, ma anche e soprattutto dalla presenza di drum machines ora ridotte all’osso, come transistors impazziti dal retrogusto industriale, come dimostrato da Bukowski, esperimento hip hop il cui contesto techno-goth cela un’ispirazione alla Ministry, ora memori dei Nine Inch Nails di The Fragile e nella fattispecie di Where Is Everybody?, ed è il caso di Salva il mondo.

Ma Succi non si esime dalla voglia di divertirsi in maniera atipica, come dimostra il grave scherzo mononota, aulico, sospeso tra doppi sensi e scioglilingua, di Artista di nicchia, così come mostra una forte devozione per la scuola teutonica dei 70’s, di cui è portatrice l’irresistibile titletrack con il suo rotodrumming puramente Neu!, passando per lo stomp’n clap che accompagna il canto di tanti marinai orfani di navi e galeoni quando si fa avanti Arriveremo in pedalò, la radiocronaca in crescendo di quasi nove minuti effettuata tra lo spoken word ed il reading, come una marcia trionfale che avviene mentre più di un ciclista passa qua e là, quella de Il giro, così come l’amarezza che permea l’acustica Sipario sembra rifarsi proprio al passato esperimento contiano di cui sopra e mostra un Succi prettamente inserito nella corrente d’autore, immerso non nel ruolo di un uomo prossimo a lasciare l’appartamento che da tempo lo ha accolto ma di un cliente di un albergo alle prese con l’ora di chiusura, condizione la cui massima espressione, da buona eccezione alla regola, è Elegantissimo, intimo spaccato sorretto solo da chitarra e pianoforte. La conclusione, visto il lotto in esame, è chiara già dal concetto espresso: liscio, eppur Con Ghiaccio. E’ la sensazione che dà la messa in gioco da parte di Giovanni Succi, quella dell’ennesima conferma di un artista che, alla luce di ciò che rappresenta, manifesta idiosincrasia per sedimentazioni sonore controproducenti e riesce nei propri intenti. Un artista unico che proprio in quanto tale non stancherà mai, un disco unico a sua volta.

COVER SUCCIGiovanni Succi – Con Ghiaccio
(La Tempesta, 2017)

1. Artista di nicchia
2. Remo
3. Bukowski
4. Sipario
5. Il giro
6. Tutto subito
7. Satana
8. Salva il mondo
9. Arriveremo in pedalò
10. Elegantissimo
11. Con ghiaccio

 

 

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