LE INTERVISTE DI JUST KIDS SOCIETY: MARGHERITA ZANIN

Intervista di Gianluca Clerici

Margherita Zanin torna con educazione e chiede permesso dopo il suo disco eponimo. Torna con un EP dal titolo “RadioMarghe” che a suo modo porta all’incontro il passato e il futuro. Solo 4 brani di cui “Piove” e “Travel Crazy” tratti da quel disco che conosciamo e poi “Rosa” e “Amaro” sono le nuove scritture. Nuove tendenze di consapevolezza, di elettronica, di quel nuovo sottostrato di soul generazionale che prende spunto dal buio che abbiamo dentro. L’elettronica sicuramente. Ma anche grande pop di questi anni millenari. E noi ascoltiamo l’evoluzione ma anche la conferma di eleganza e mestiere. Ci piace prendere consapevolezza. Ecco le consuete domande di Just Kids Society:

Fare musica per lavoro o per se stessi. Tutti puntiamo il dito alle seconda ma poi tutti vorremmo che diventasse anche la prima. Secondo te qual è il confine che divide le due facce di questa medaglia?
Faccio un esempio pratico: tu hai bisogno di sentirti vivo? … La musica deve avere un flusso libero, bisogna viaggiare con la mente, si deve credere nei propri sogni sempreee!
Frasi fatte? Non credo!! Io ho trovato il mio posto felice che sarà sempre dentro alla musica e in quello che farò metterò sempre la passione e l’amore che sono due droghe potenti nella vita di ognuno di noi! Attenzione a non diventare qualcosa che non sei perché poi diventa una violenza enorme nei confronti di noi stessi.. meno violenza, più penne e fogli colorati.. impegno massimo!

Crisi del disco e crisi culturale. A chi daresti la colpa? Al pubblico, al mercato, alle radio o ai magazine?
In qualche modo ho sempre pensato che i soldi non creassero la felicità ma oggi bisogna investire troppo nella musica quando invece un artista di solito non naviga nell’oro apparte quello musicale e culturale, altro che diamanti!!!! La coda che vedo spesso e che mi da dispiacere è l’accanimento che si crea per mancanza di cultura, di sentimenti buoni o umanitari che siano.. la guerra non mi piace, già fatico a guadarmi dentro e riflettere sul mio io, figuriamoci se mi interesserebbe creare queste realtà oggi giorno.. la storia ci insegna molto riguardo all’essere ‘umano’.. tante persone mi dicono che penso così perché sono giovane e che poi cambierò idea… io non credo. Un cantautore non può che alleggerire il mondo o far riflettere.. io faccio della mia vita un percorso di suoni, c’è chi ne fa invece, solo una fonte di guadagno.

Secondo te l’informazione insegue il pubblico oppure è l’informazione che cerca in qualche modo di educare il suo pubblico?
L’importante è che ci sia informazione punto.

La musica di Margherita Zanin strizza forte l’occhio all’America industriale, forse più ad una Berlino di grandi sobborghi periferici. Comunque è pure sempre una bella testimonianza di espressione nostrana. In qualche modo si arrende al mercato oppure cerca altrove un senso? E dove?
Il mercato mi interessa fino ad un certo punto, della musica mi piacerebbe farne il mio lavoro e credo che il senso di quello che faccio sia per bisogno di fermare qualche pensiero.. ho paura di dimenticare a volte. Ho paura di dimenticare le cose che mi hanno permesso di crescere! La vita mi ha messo davanti a tanti ostacoli pur essendo ancora una pischellinaaaaa e ho imparato tanto.. scrivo e canto le mie canzoni perché è il mio modo di rivivere dei ricordi soprattutto se penso ad AMARO.. mi manca ancora tanta strada da fare ma sono felice di aver fatto della mia vita un grande live!

In poche parole…di getto anzi…la prima cosa che ti viene in mente: la vera grande difficoltà di questo mestiere?
È un viaggio lungo per chi sceglie una strada meno immediata… 😀 vorrei esistessero ancora più spazi musicali dove condividere la musica alzando il master a palla!

E se avessi modo di risolvere questo problema, pensi che basti?
Non so se basterà la LIVE MUSIC per curare le ferite del mondo ma sicuramente noi siamo molto più fortunati di chi pensa che la musica non sia un bene culturale!

Finito il concerto di Margherita Zanin: secondo te il fonico, per salutare il pubblico, che musica di sottofondo dovrebbe mandare?
Fonici di tutta la penisola e non, sappiate che tutta la musica è ben accetta.. diciamo che dipende dalla vostra anima, se è più rock.. più soul… mi ricordo proprio l’ultimo live dove Bruno aveva messo in ordine di scaletta post concerto i TOTO, PINO D’ANGIO e BOB MARLEY… se poi ci fosse anche qualcuno che passa gli AIR noi ascoltiamo, alziamo le orecchie e pure il volume se necessario ❤️😍 la musica, tutta, è sempre una grande figata!

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