INTERVISTA: Dave Hans e la sua fusione tra scrittura e musica

Dave Hans: dall’adolescenza alla maturità

Intervista di Giovanni Spadavecchia

Spesso la passione per la musica spinge a portare avanti un progetto, coltivare un sogno fino a realizzarlo, lavorandoci giorno dopo giorno. Questo è il caso di Davide Anselmo, in arte Dave Hans, nato a Palermo il 19 Ottobre 1995 ma attualmente residente a Castello-Molina di Fiemme (Trentino).

Per comprendere appieno la sua fusione tra scrittura e musica, è servita un’intervista nella quale si è raccontato, parlando del suo passato e di come è arrivato fino alla pubblicazione di Autoimmune (lo scorso 25 giugno).

Dopo tanti anni di lavoro, ricerca, perfezionamento, maturità e pazienza, è arrivato questo EP in cui Dave racconta di se stesso, del suo percorso musicale e personale, grazie a sette tracce che spaziano tra vari argomenti e stati d’animo.

Quando hai iniziato ad affacciarsi al mondo della musica? C’è stato un momento in particolare?

Si tratta di una passione adolescenziale, di quelle che arrivano verso l’età di 15-16 anni. Mi sono affacciato a musica e scrittura quasi contemporaneamente, ho rivisto nel rap una valvola di sfogo personale, perché con questo genere musicale riuscivo a scrivere di vicende personali e della mia quotidianità. Ma, per molti anni, è rimasta una passione che coltivavo in cameretta, tra me e il mio sogno.

Il primo pezzo l’ho pubblicato nel 2017, quindi mentre frequentavo l’Università di Urbino, dopo diversi anni di prove e allenamenti, grazie alla produzione di un ragazzo che mi ha spinto a osare e cominciare il mio percorso nel mondo della musica. Il singolo in questione si intitola 2 X 1 (Prod. JK), quando ancora mi chiamavo solo Dave, e parla unicamente di me, tra l’altro è registrato in casa e, anche se molto amatoriale, mi ha permesso di capire quanto fossi pronto a sperimentare e a mettermi alla prova.

Il testo è nato per una questione del tutto personale; nei testi degli altri ritrovavo delle motivazioni che mi spingevano a riflettere in modo diverso; ho sempre preferito – e tuttora preferisco – un rap più “riflessivo” rispetto al rap più duro, più crudo e viscerale. Grazie a questo ho iniziato anche un percorso di miglioramento nella scrittura, partita come hobby e poi come passione, per dare voce a quello che avevo dentro.

Parlaci del tuo EP, di quello che vuoi esprimere e condividere. Cosa vuole comunicare?

Con Autoimmune voglio parlare di me e delle mie esperienze; è un EP che contiene ben sette tracce, scritte in diversi periodi della mia vita e con differenti argomenti, dove ho comunque cercato di destreggiarmi parlando di quello che mi è successo e di svariati stati d’animo, rimanendo però fedele a me stesso. Ho voluto così mettere in mostra quello che sono e quello che sono stato. Autoimmune è una vera e propria battaglia con i miei stessi ricordi e con le mie stesse emozioni. Un biglietto da visita che descrive quella che è la mia vita.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri, a breve e lungo termine?

Intanto punto molto a questa mia creazione, non nascondo che vorrei cominciare a far capire chi sono, probabilmente più a me stesso che agli altri. Per ora c’è la soddisfazione di aver dimostrato a me stesso di potercela fare. So comunque che il mondo della musica è un percorso difficile, ma spero che con il tempo potrò avere una risposta che mi possa far capire se posso essere in grado o meno di fare strada. Per quanto riguarda i progetti futuri, l’idea è quella di continuare a scrivere (e migliorare) e a fare canzoni, sperimentando anche altri generi e iniziando così ad evolvermi e a maturare ulteriormente.

 

Davide Anselmo: chi c’è dietro l’artista emergente

In arte Dave Hans, in questa intervista si parla anche di Davide Anselmo, come persona, come ragazzo, come studente. Perché se è vero che il bisogno di scrivere ci presenta Davide come un rapper con l’esigenza di farsi conoscere, è anche vero che al di fuori della musica, e della scrittura, si cela un ragazzo, con obiettivi e progetti.

Al di là della musica, chi è Davide Anselmo?

Mi definisco un ragazzo normale, attualmente sono uno studente del corso di Laurea Magistrale in Scienze dello Sport, dopo la laurea triennale in Scienze Motorie conseguita presso l’Università di Urbino Carlo Bo. Tra i miei hobby, c’è sicuramente lo sport. Sono un grande amante della natura e, infatti, l’attività fisica e le camminate mi danno ispirazione. Spesso stare da solo mi aiuta a riflettere su me stesso e sui miei progetti. Rimanere da solo mi serve per pensare e creare.

Dave Hans: recensioni e pareri su Non me ne frega niente.

Tra le sette tracce di Autoimmune, ci si può soffermare su un singolo in particolare, intitolato Non me ne frega niente

Si tratta di un testo pieno di rabbia, di grinta, di voglia di esplodere ed implodere. Una canzone in cui parla di se stesso, dei suoi “fallimenti”, delle continue cadute, del sogno e delle mille ambizioni che, però, fanno i conti con la dura realtà, spesso fin troppo severa. Quasi una corsa contro il tempo, contro se stessi, fino a non “fregarsene nulla”, cercando di vivere scrollandosi di dosso ogni critica, ogni parola, ogni pensiero.

Una confessione a se stesso, quasi una pagina di diario, condivisa con tutti, per far capire la sua vera natura e la voglia, sconfinata, di comunicare attraverso il rap e la scrittura.

E, a 25 anni, è più che giusto inseguire un sogno e tracciarne ogni giorno la strada, con il solo obiettivo di viverlo pienamente. E, se poi dovesse realizzarsi, tanto meglio.

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