LAS NENAS ENTREVISTAN: FORESTA

Intervista di Las Nenas 

Foresta – Ph. Marco Montanari

Ciao Foresta, benvenuto nella nostra rubrica Las Nenas entrevistan. Possiamo dire che sei un artista a 360 gradi: sei autore, cantautore, produttore e anche regista. Ti abbiamo scoperto ascoltando il tuo singolo Rimango da solo, brano in cui troviamo sonorità dance e flamenco. Ci parli di te?

Ciao e grazie per avermi accolto sulla vostra page! Io sono Foresta, sono un cantautore di origini calabresi, ma cresciuto in Emilia-Romagna, a Reggio Emilia. Sono nato in una famiglia di musicisti, infatti il dono della musica è praticamente innato e non saprei immaginarmici senza! Mi reputo per questo una persona estremamente fortunata! Tralasciando un po’ l’infanzia… Posso dirvi che, musicalmente parlando, ho iniziato come cantante a 18 anni sulle navi da crociera con le quali ho girato il mondo e ho potuto assorbire influenze culturali a 360 gradi. Col passare del tempo ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura e ho capito che, oltre al cantante, volevo poter comunicare con i miei testi! Da allora ho iniziato a studiare e perfezionarmi nella scrittura e nella produzione. Oggi posso dire di vivere di questo, lavorando in uno dei più importanti studi di registrazione dell’Emilia: seguo artisti emergenti nel percorso di sviluppo del loro progetto e nel mentre mando avanti la mia carriera di cantautore.

La tua canzone Rimango da solo ci ha colpito per avere inserito il ritmo del flamenco. Il flamenco è quel tocco in più che ha arricchito il brano e ciò che tu volevi esprimere?

Rimango da solo è una canzone che originariamente era nata come una ballata, molto più intima, poi ho voluto un po’ creare contrapposizione tra il testo profondo e un mondo musicale più leggero da ascoltare! Amo molto la cultura spagnola e amo il flamenco. Ho voluto inserire sonorità calde come quelle del flamenco perché rispecchiano un po’ i suoni del folklore calabrese, suoni con i quali sono cresciuto

A proposito di flamenco, c’è qualche chitarrista con cui vorresti collaborare?

Più che collaborare con chitarristi, amerei collaborare con LA ROSALIA, una delle artiste che è riuscita a mischiare sonorità flamenco con pop/urban. Sarebbe meraviglioso!

Il 10 agosto 2021 ti sei esibito proprio con Rimango da solo sul palco di Deejay On Stage per Radio DEEJAY. Che emozione hai provato? Come è stato esibirsi davanti a tanta gente soprattutto dopo un periodo di pandemia che ancora oggi purtroppo porta a rinunciare a live e concerti?

Il palco di radio deejay è arrivato in un momento particolare: era da poco uscito il mio singolo Rimango da solo e non mi aspettavo lo scegliessero per far parte delle serate estive! È stata un’esperienza unica: dopo un anno praticamente rinchiuso in casa, trovarmi davanti a 5000 persone a cantare il mio brano è stato memorabile!!!

Molte volte è difficile raccontarsi agli altri e comunicare i propri pensieri e sentimenti. La canzone è l’unica forma d’arte con cui riesci a spiegare te stesso e raccontare di più su di te?

Ti dirò… Fortunatamente sono uno che parla tanto e penso di avere anche un ottimo modo comunicativo, però quando scrivo riesco a parlare con uno scudo. Quando scrivo non ho paura del giudizio della gente: riesco a dire ciò che penso e non sentirmi vulnerabile!

Pasolini diceva:

“Io so che la poesia è inconsumabile, so bene che è retorico dire che anche i libri di poesia sono prodotti di consumo, invece la poesia non si consuma. I sociologi su questo punto sbagliano, devono rivedere le loro idee. Loro dicono che il sistema mangia tutto e assimila tutto. Non è vero. Ci sono delle cose che il sistema non può assimilare, non può digerire. Una di queste, per esempio, è proprio la poesia, perché secondo me è inconsumabile. Uno può leggere migliaia di volte un libro di poesie e non consumarlo.” (in Pasolini rilegge Pasolini, cit., p. 65).

Dal punto di vista di un artista che scrive e pubblica le sue canzoni, anche per te le canzoni sono inconsumabili come la poesia per Pasolini?

Sai ad oggi penso che sia un po’ soggettivo! Oggi, purtroppo, viviamo di prodotti usa e getta e la gente è costantemente bombardata da nuovi prodotti, nuovi singoli… molte volte non si ha il tempo nemmeno di prestare attenzione ad un concetto che già hai un nuovo brano da ascoltare! Quindi penso che oggi fa centro chi riesce a rendere il proprio prodotto instancabile.

Chi è Foresta quando non crea musica?

Chi è Foresta? Foresta è un ragazzo abbastanza solitario che ama trascorrere le giornate tra passeggiate e musica! Pensieroso e costantemente in combattimento contro la paura del tempo che passa… Alterna euforia a stati di ozio totale e si concede ogni tanto momenti di svago solo con le poche persone che reputa amiche vere!

Foresta – Ph. @andreacrashcretto

Di che segno sei? Ti capita di leggere qualche volta l’oroscopo?

Sono sagittario. Sono sincero, non leggo mai l’oroscopo! Solo dopo la prima batosta d’amore ho avuto un periodo in cui tutte le mattine leggevo l’oroscopo, quasi come fosse un oracolo che mi confortava e mi diceva quanto ancora avrei dovuto aspettare prima di star bene!

Hai già fatto la lista dei buoni propositi per questo nuovo anno?

Quest’anno per la prima volta ho deciso di non fare liste!!! Perché negli ultimi due anni non sono riuscito a portare a termine quasi nulla 😂 Quest’anno si prende ciò che c’è!

Ci sveli qualche news sui tuoi progetti futuri?

In questo momento sono impegnato a sviluppare contatti come autore! Sto lavorando come produttore e autore per svariati artisti del panorama musicale.  Inoltre, insieme alla mia socia nel crimine Miriam Masala sto mettendo in cantiere un progetto duo electro pop … Chissà che a breve non vediate qualcosa!

Il sentimento più importante per te?

Un sentimento che ultimamente provo è il senso di appagamento! Mi sento sulla strada giusta per la prima (forse) volta nella mia vita! E voglio continuare a darci dentro perché ogni giorno ottengo qualcosa di più!

Foresta – Ph. @andreacrashcretto

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