LE INTERVISTE DI JUST KIDS SOCIETY: i MANDALAMARRA

Intervista di Gianluca Cleri

Che belli i sapori estivi di suoni che spazzolano ribellioni e rinascite, con quel modo di fare “argentino” e quel pizzico folk che arriva in Italia dopo mille mila contaminazioni. E qui davvero i “fantasmi” a cui potremmo far riferimento sono innumerevoli… partendo dalle tinte decisamente più “morbide” de La Tresca, formazione guidata dal nostro Stefano “Billy” Belardi che oggi si unisce a Davide Fusi e Michele Cannavacciolo per dar vita ad un progetto che promette viscosità decisamente meno accomodanti. Sono i Mandalamarra, sono le musiche inedite che custodiscono la penna dello scrittore Domenico Pesci in arte Picas. Sono i Mandalamarra dunque che fanno il loro esordio con questo singolo dal titolo “Nuestra rebelión”, inno laico alla vita, alle sue innumerevoli mutazioni, rinascite… ogni nuova vita, ogni nuovo tempo parte dalla nostra ribellione. E arriverà un disco, questa è la promessa…

La prima cosa che mi colpisce davvero tanto è questa immagine di copertina assolutamente neutra, bianca come la resa o come la luce neutrale… o forse come la pace intesa come quiete dopo la tempesta. Mi sarei atteso invece una cover decisamente più provocatoria… e invece?
Abbiamo scelto di proposito una cover non provocatoria e un’immagine non aggressiva; niente tinte, zero differenze. Questo per proporre il semplice concetto di una mai banale nostra sobrietà dello spirito. Non a caso il bianco,(colore neutro) sta a simboleggiare la purezza delle parole che scivolano inermi sull’intimo più profondo di noi stessi, e si fondono vigorose in musica.
Il risultato che ne deriva va interpretato non ad una resa, ma bensì ad una vittoria personale, che regaliamo con gioia al mondo là fuori, pronto ad accoglierla tra le sue braccia. Noi restiamo calmi e silenti, come un vento torrido improvviso, ma con la consapevolezza e l’energia di innalzarci e divenire un grido nuovo, fresco, inarrestabile, per rapire il cuore ai più, sino le vette più alte e mai scardinate dell’anima.
Ecco, noi siamo senza ombra di dubbio, la tempesta perfetta in un tempo imperfetto.

Un titolo, una featuring, un suono che tanto devono a tutto quel che c’è di folk, dall’Italia all’Argentina. I Mandalamarra sono italiani o apolidi e figli del mondo?
I Mandalamarra anche se non disdegnano le proprie origini, non hanno confini e non conoscono distanze. La nostra band non ama le catene ristrette della ripetitività. Noi ci riteniamo liberi di esprimerci attraverso i nostri brani, quindi ben vengano fraterne collaborazioni e assidue contaminazioni, che sembrano lontane solo in apparenza ma che invece sono vicinissime più che mai.
La nostra identità non è sentirsi Italiani o figli del mondo, ma essere figli dell’universo e sempre in sintonia con tutto quello che di bello la vita ci riserva al momento. A volte capiamo che i sentieri dell’esistenza non sono facili per tutti, ma di certo ogni tragitto è già segnato (il nostro è nella musica, con la musica e per la musica).

Eppure il mastering l’avete fatto dal grande Giovanni Versari che è una firma indelebile dell’indie italiano. Mi è sembrata una contraddizione…o sbaglio?
Giovanni Versari, immenso nome che non smetteremo mai di ringraziare. Forse “contraddizione” non è il termine corretto. Esplorazione, curiosità, sono i termini più appropriati.

E dunque dal punto di vista sonoro, di dialogo delle parti, degli strumenti… quanto spazio avete dato o darete per il disco alla ricerca proprio di determinate culture? Ecco, mi sarei atteso un suono più “argentino” diciamola così…
Per ciò che riguarda le sonorità, i dialoghi delle parti e degli strumenti, possiamo solo anticipare che sia sul singolo, sia all’interno dell’album, sicuramente non deluderanno le aspettative, nel giusto mix che permetterà a coloro che amano il genere folk rock di rimanere felicemente sorpresi.

Anche la location e il video dicono molto della ragione e del concept dei MANDALAMARRA: rinascere, ognuno uscendo di casa, l’incontro e dunque la contaminazione. Sono regole di vita per voi? Un messaggio forte per la vita di oggi che resta sempre più confinata dentro casa…
Oggi la vita è talmente imprigionata e asfissiante dentro quattro mura di casa, che si è persa la semplice concezione di respirarla, viverla, assaporarla, insomma di cantarla nella sua primordiale essenza. Le persone credono di avere tutta la libertà del mondo a portata di mano, reclusi con le proprie manie e illusi di scambiarsi a vicenda un tempo che in realtà non basta mai.
Ogni individuo è il carceriere di se stesso. Ogni persona ha le chiavi per spezzare tali assurdità.
Questa è la regola!

In chiusura: due notizie sul disco che verrà. Qualche indiscrezione? Data? Tipo di supporto? Un evento che presenterà tutto a tutti?
Non anticipiamo nulla a riguardo ma vi invitiamo a seguirci numerosi. L’ uscita del disco è imminente e sarà preceduta dal tour “Nuestra Rebelión 2022”. Vi aspettiamo quindi sotto il palco…per qualche piccola anticipazione!
In alto il cuore tra voi e capirete…
In alto le mani con noi e
sognerete…

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