POESIA: I notturnali di D.E. Iannace – Una chiesa

Poesia di Davide Emanuele Iannace

Una chiesa

 

Una chiesa il primo dell’anno

è come un sogno incompleto all’ultimo

atto di un film già visto.

I disegni del futuro si interpongono

tra i cuori e le menti che leggono nel passato

la sensazione passata di un vago silenzio.

 

I passi che rieccheggiano sono come

lo sbattere del martello sul caldo ferro

di una forma che deve ancora crearsi,

di un colore che deve ancora formarsi,

di una pianta che deve ancora colorare

il futuro che ancora non è stato piantato.

 

Ed è il sogno quello di una chiesa,

di una Via Crucis che dica il futuro,

che in ogni quadro nasconda gli attimi sperati,

quelli evitati, quelli invitati.

Rimane un sogno la vetrata che ci divide,

dietro cui mi appari come forma,

ma sei anche la sostanza della Chiesa

dove ospito le mie preghiere attendendo te.

 

Negli specchi leggo le interpolazioni

dei nostri momenti e dei nostri sguardi,

sperando di superare ogni cristallo e di piegare

lo spazio e il tempo perché siano in un istante

attimo contemporaneo per i nostri corpi

prima della notte del prossimo anno.

Foto di Kamil Zubrzycki, https://www.pexels.com/it-it/foto/case-bianche-e-nere-con-erba-marrone-con-vista-sulla-montagna-sotto-il-cielo-bianco-1245066/

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