Live + Photo Report Orchestra Operaia “SWING & NEW DEAL” @Auditorium Parco della Musica [RM] – Roma Jazz Festival – 30/11/2014

Live report di Skanderbeg

L’ Orchestra Operaia ha chiuso la 38esima edizione del Jazz Festival di Roma, dedicato quest’anno allo “Swing&New Deal”. Sicuramente un concerto che ha ripreso appieno lo spirito del Festival dedicato alla ripresa economica, e che ha trovato nell’Orchestra Operaia uno degli esperimenti più riusciti per riportare nell’ambiente  musicale il brio e l’entusiasmo dello Swing.

La formazione dell’Orchestra infatti è stata ideata dal compositore e trombettista Massimo Nunzi, appositamente per combattere la crisi. Sessanta persone che girano attorno ad un progetto condiviso. Non solo musicisti ma anche e soprattutto direttori di Orchestra che si alternano a seconda dei 25 repertori ideati da Nunzi e compagnia.  Un’idea vincente per chi di musica vuole campare.

E nella serata in cui siamo stati attenti osservatori, ci siamo resi conto che questa Orchestra ha qualcosa che le altre non hanno: la passione. Nella serata di chiusura del Jazz Festival L’Orchestra si è dilettata ad eseguire pezzi poco conosciuti in Italia di grandi direttori d’orchestra come Duke Ellington, Count Basie o George Gershwin o di altri come Tommy Dorsey, magari meno osannati, ma altrettanto visionari. Il tutto accompagnato dal corpo di ballo di Vincenzo Fesi. Un gruppo di instancabili swingers che per tutto il concerto non hanno fatto altro che dimenarsi sopra il palco ed in mezzo al pubblico.

Una serata allegra e un po’ matta che è coincisa con la chiusura del Festival, regalando agli spettatori un’idea per fortuna diversa e gioiosa del jazz in genere e dello swing in particolare.

Photo Report di Enrico Ocirne Piccirillo


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