LIVE+PHOTO REPORT: MI AMI FESTIVAL 2015 @CIRCOLO MAGNOLIA [MI]

Live report di Francesca Vantaggiato
Foto report di Noemi teti e di Maria Elisa Milo

Abbiamo fatto passare il giusto tempo dopo la fine del MI AMI 2015 per darvi (e darci) la possibilità di elaborare il lutto: a Milano sono nati gruppi di MIAMISTI ANONIMI che si incontrano per parlare della crisi post-festival e i tatuatori milanesi – che finora erano zeppi di appuntamenti per disegnare fette di pizza, pin-up, carpe e fari – hanno avuto un picco di richieste per collinette di Jack, la faccia di Tommaso Paradiso e Appino vestito di bianco. Noi vogliamo aiutarvi. Per questo, abbiamo deciso di pubblicare le foto di alcune delle band che ci sono piaciute di più:

Thegiornalisti

Che vi piaccia o no, bisogna riconoscere che la band romana ha conquistato migliaia di cuori italiani, senza differenze di sesso e di età. Ho visto con i miei stessi occhi un fiume di gente accalcata sotto il palco per cantare Balla strappandosi i capelli e le sottane, e ho visto il batterista Marco Primavera fare stage diving finché non ha detto ai fan di riportarlo sul palco con un solo gesto della mano destra! Che dire: vi stimo, anche solo per quegli ormai celebri 40 insulti ai musicisti indie del lontano ottobre 2012.


Le capre a sonagli

La band di Osio (e non Orio, sia chiaro) per me è stata la rivelazione di questo MI AMI 2015: sanguigni, cattivi, maleducati (musicalmente parlando, perché poi sono delle persone assolutamente accollative e socievoli) che mi hanno ricordato l’originalità, la sperimentazione e la crudezza del profetico Captain Beefheart (anche se loro dicono di non averlo ascoltato). Insomma, da non perdere!

Giovanni Truppi

Io amo Giovanni Truppi, non so più come dirlo. Lo amo ancora di più dopo aver letto l’intervista a pag. 31 di Just Kids #15 realizzata da Giovanni Romano. Cos’è che piace così tanto di questo cantautore mezzo napoletano e mezzo romano? La semplicità con cui affronta dei temi esistenziali? Le musiche perfettamente incastrate coi testi? La sua affascinante magrezza? Il fatto che tenga quasi un concerto al giorno? Non so, fatto sta che ci piace parecchio.

IOSONOUNCANE

La Sardegna è una grande terra, ce lo dimostra IOSONOUNCANE con il suo ultimo album DIE: il suo live ci rapisce e ci ammalia tanto che torniamo alla realtà solo quando ci sventola davanti una bandiera coi quattro mori di alcuni fan. Musiche e testi dimostrano un’originalità e una ricercatezza attese da tempo nel panorama italiano. Ed è un tipo che ispira proprio simpatia: ad un certo punto, nel bel mezzo del live, si sposta di lato e si accende un bel paglione, fumandoselo con un’aria tutta soddisfatta e compiaciuta mentre guarda il pubblico, assaporando quello che sta accadendo. Un mito. L’unica domanda che resta a questo punto è: che sigarette si fuma IOSONOUNCANE?

M+A

Altra rivelazione dei MI AMI 2015 sono stati gli M+A, il duo di Forlì che ancora non avevo visto dal vivo e che mi ha stupito: giovanissimi ed energici, coinvolgono il pubblico che non riesce a stare fermo. Capisco perché il loro ultimo EP Anyway Milkyway (presentato proprio in quell’occasione) ha fatto il botto e mi convinco sempre di più che il futuro della musica sia in mano ai giovanissimi. Non a caso il Guardianli ha citati come “Exquisite pop-disco” esattamente qui.

Grazie MI AMI, ci rivediamo l’anno prossimo.

Altri photo report di Noemi
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