LE INTERVISTE DI JUST KIDS SOCIETY: DETOX

di Gianluca Clerici

Si ha l’impressione di ascoltare grandi produzioni americane vissute di anni di esperienza. E comunque, prima di lasciare l’isola della Maddalena e arrivare a questo debutto personale, Detox di gavetta ne ha consumata in 15 anni di carriera al fianco di nomi di riferimento della scena. Parliamo di gente come Dj Gruff, Clementino, Angela Baraldi, Roy Paci, Videomind e molti altri…Detox è anche cofondatore dei Blatters (campioni italiani Dmc 2010, Dmc 2011 e Ida 2011). Oggi ascolto questo Ep “Landing” e mi lascio rapire, come polvere sospesa o come corrente di neutrini in un tubo digitale del futuro. Il suo punto di vista alle consuete domande di Just Kids Society

Fare musica per lavoro o per se stessi. Tutti puntiamo il dito alle seconda ma poi tutti vorremmo che diventasse anche la prima. Secondo te qual è il confine che divide le due facce di questa medaglia?
Penso che dipenda molto dall’intensità con cui ci applichiamo. Dipende anche da ciò in cui crediamo e dall’importanza che ha per ognuno di noi realizzarsi nella propria arte, consapevoli di ogni nostro limite e consapevoli che realizzarsi non sempre gratifica economicamente.

Crisi del disco e crisi culturale. A chi daresti la colpa? Al pubblico, al mercato, alle radio o ai magazine?
Non saprei bene come rispondere, nel senso che nel mio piccolo cerco sempre di stare più attento a quello che faccio io per aggiungere, anche se in minima parte, qualcosa di nuovo e interessante.

Secondo te l’informazione insegue il pubblico oppure è l’informazione che cerca in qualche modo di educare il suo pubblico?
In questa era multimediale è il pubblico che cerca l’informazione, di conseguenza l’educazione che crei dipende dal tipo di informazione che cerchi.

Il tuo esperimento elettronico digitale: si arrende al mercato oppure cerca altrove un senso? E dove?
Landing è stato concepito per un esigenza personale, per esprimere un suono che rappresentasse passato e presente, ma sinceramente non pensavo al mercato musicale. Se dovessi farlo non saprei dove collocarmi e la cosa un pò mi rallegra.

Arrivi ad un esordio dopo tanti anni di gavetta. La vera grande difficoltà di questo mestiere?
La vera difficoltà di questo mestiere è legata al paese in cui vivo, che mi ha dato sicuramente tanto ma che talvolta non ha saputo valorizzare l’arte e gli artisti che già possiede. Non parlo solo di musica ma di arte in genere, basti pensare a Blu e a quello che da poco è stato costretto a fare.

E se avessi modo di risolvere questo problema, pensi che basti?
Le difficoltà son molteplici ma credo che se ci fosse più sostegno, tutela e rispetto da parte dello Stato qualsiasi forma d’arte ne gioverebbe.

Finito il concerto di DETOX: secondo te il fonico, per salutare il pubblico, che musica di sottofondo dovrebbe mandare?
Fat Freddy’s Drop – Shiverman

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