RECENSIONE: ANGELA BARALDI – TORNANO SEMPRE ( Woodworm, 2017)

Recensione di Nicola Buonsanti

L’ottavo disco della cantautrice e poliedrica figura emiliana è uscito lo scorso 28 Febbraio. Dieci racconti impersonificati in forma canzone, etichettati da Woodworm e prodotti da Giorgio Canali.

Ho più volte ascoltato l’ultimo disco di Angela Baraldi e più volte ho sottoposto l’ascolto ad amici inconsapevoli. Ascoltando l’album manca la presenza della musica nelle sue parole. Tralasciando l’analisi del testo, il disco è piatto e noioso. Se si analizza il testo invece, è lo stesso.
Qualcuno potrà opinare dicendo che sono sue caratteristiche, ma visto che Tornano sempre, ci si potrebbe aspettare anche qualcosa in più ogni tanto. È pur sempre una delle ultime vere Rocker Italiane.

Mi spiego prima di essere frainteso.

Non stiamo parlando mica dell’ultima arrivata, stiamo parlando di un’artista completa che di cose ne ha fatte e che ha lavorato con dei grandi nella sua lunga carriera. Ma è proprio il ricco curriculum che mi porta a notare alcune vulnerabilità. Nell’interpretazione si respira aria di Patti Smith, della Mannoia e forse per sbaglio anche Nada. È il suo tocco che manca. Il disco nasce con un concetto di improvvisazione e la cosa appare molto gradevole, si respira un’atmosfera intima tra i partecipati alla cerimonia ed il rito acquista un senso proprio grazie alla musica.

Le atmosfere sono quelle di sempre, sperimentali, malinconiche ed elettrificate, un po’ datate ma come sempre efficaci e piacevoli. La parte strumentale avrebbe potuto avere più spazio nei brani, dato lo spessore dei musicisti chiamati in causa: Vittoria Burattini, Stewie Dal Col, Vincenzo Vasi, Emanuele Reverberi e Gianni Marroccolo sul finale. Per non distrarsi nell’ascolto bisogna aspettare Tornano sempre e Hollywood babilonia, quando le massime combaciano con il ritornello e non eccedono troppo in retoriche concettuali. Sia nell’accompagnamento che quando diventa colonna portante dei brani, se non ci fosse la parte strumentale che dà reparto, il disco sarebbe molto difficile da ascoltare.

La traccia più interessante è Immobili.

Immagine anteprima YouTube

TRACKLIST
01. Michimaus – (03:40)
02. Josephine – (02:57)
03. Tornano sempre – (04:00)
04. Uomouovo – (05:04)
05. Hollywood Babilonia – (07:02)
06. Sono felice – (03:03)
07. Tutti a casa – (04:06)
08. Chiudimi gli occhi – (05:58)
09. 1000 poeti – (04:00)
10. Immobili – (04:37)

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