#JUSTKIDSDANCING: DO YOU WANNA DANCE?

A cura di Mery Perillo Scarpato  

#JUSTKIDSDANCING
 la nuova rubrica tutta danzante!

Lo specchio, il pavimento, la sbarra: questo è il mondo della danza

Partiamo con una domanda: cosa vi piace di più della danza e perché? 

Fin da quando ero piccola, mi piaceva ballare improvvisando. Era così semplice, un po’ come adesso: un paio di cuffie, la musica giusta ed ecco che, improvvisamente, tutto svanisce. Ci sei solo tu, la musica e i tuoi movimenti. Questa è la danza: trasmettere, inviare un messaggio ben preciso attraverso il corpo. 

La danza ti permette di usufruire della tua immaginazione, di avere fantasia e soprattutto di liberarti dall’insicurezza. Ballare di fronte ad un pubblico non sarà mai facile, ma è questo è il bello: uscire dalla zona di comfort: e qui parte l’adrenalina, il cuore che batte, l’impazienza di salire su quel palco e far vedere chi sei.

Quando preparavo un saggio avevo sempre paura di sbagliare un passo, di non essere all’altezza di svolgere la coreografia e,quasi sempre, ho tralasciato queste emozioni.

Ballet by Mike Hamerton – licensed under CC BY-NC 2.0

 mens sana in corpore sano

Da un punto di vista fisico, la danza è molto importante: con  l’allenamento costante, sviluppa e potenzia i muscoli migliorando la forma fisica. Da un punto di vista mentale, la danza allevia lo stress e l’ansia ma, soprattutto, aiuta ad avere consapevolezza e sicurezza del proprio corpo. L’insicurezza è ormai una condizione, un disagio che colpisce molte persone soprattutto a causa dei canoni di bellezza troppo irrealistici e degli standard imposti dalla società

Leggendo un articolo sulla danza ho scoperto che la dottoressa Piera D’elia specializzata in Patologia Clinica e biologa nutrizionista presso il policlinico Umberto I a Roma, dichiara che i danzatori hanno più probabilità di sviluppare un disturbo alimentare fino a 3/6 volte più alto rispetto al resto della popolazione (trovi l’articolo qui). Attraverso la lettura di diversi articoli, mi sono resa conto che nel mondo della danza, purtroppo, esiste da sempre il problema dell’anoressia dovuta ad allenamenti esasperanti e diete molto ferree, senza contare la pressione dovuta all’aspirazione al perfezionismo della performance e lo squilibrio fisico dei ballerini. Come raccontano, ad esempio, la ballerina Sara Mardegan e la Dottoressa Concetta Procemolti ballerini e ballerine, soprattutto di fama internazionale, hanno sofferto di disturbi alimentari. 

Ricordo ancora quando provavamo le coreografie, tre anni fa. Non riuscivo a guardarmi allo specchio. L’insegnante me lo diceva sempre: ‘’Devi guardarti per vedere meglio i movimenti’’. Ma io non ci riuscivo. Con il tempo, ho capito che lo specchio è uno strumento importante per una ballerina e che in quel momento dovevo avere cura dei movimenti. Così, pian piano, sono riuscita a guardarmi allo specchio,  prendendo gradualmente maggior coscienza del mio corpo.

Per questo, mi piace pensare la danza come ad un percorso. 

Korean Modern Dance by KOREA.NET – Official page of the Republic of Korea is licensed under CC BY-SA 2.0

Un po’ come fare il cammino di Santiago, solo che non cammini (forse un po’ meno pesante, mettiamola così). A volte, si dà per scontato che la danza sia una disciplina facile. Balli e basta. Non è esattamente così, anzi. Spesso, a causa di molte pressioni, essere ballerini diventa difficile. Non importa a quale livello tu voglia arrivare: è difficile e basta. Anche per me, ci sono stati momenti in cui avrei voluto mollare la presa, ma per fortuna il mio insegnante mi ha sempre spronato a dare il massimo. E diciamo che ci sono riuscita, o quasi. 

Avere dedizione motivazione, sopportare la fatica per il bene dell’arte: sono queste le parole chiave per la danza.

Non ci sono scuse. 

Solo passione.

Una volta, lessi una frase del poeta Trilussa: ‘’se sogni e insisti, raggiungi e conquisti’’. Ed è ciò che vorrei pormi per questa nuova rubrica #Justkidsreading dove, se non l’avete capito, parleremo di danza, spettacoli, eventi nazionali, esperienze personali, ma anche dell’altra faccia della medaglia, quella che potrebbe portare allo sviluppo di disturbi alimentari.

Sperando sempre di inseguire i propri sogni e di restare sempre affamati di conoscenza.

 

 

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