#JUSTKIDSREADING: intervista a Cristiano Venturelli, autore del romanzo “BeatriX”.

Cristiano Venturelliè nato a Modena e vive a Carpi. Al suo attivo ha tre pubblicazioni: la raccolta di poesie “Gocce di speranza” (Self-publishing, 2012), l’antologia di racconti di genere fantascientifico, horror e soprannaturale “Il sospiro del mistero” (Self-publishing, 2019) e il thriller soprannaturale “BeatriX” (VJ Edizioni, 2020). Due dei suoi racconti hanno vinto altrettanti concorsi letterari e sono stati pubblicati in due antologie: “I racconti del Premio Clepsamia 2019” della casa editrice VJ Edizioni e “20 racconti per il 2020” della casa editrice Il Giardino della Cultura.

A cura di Antonella Quaglia

«Di cosa parla il tuo ultimo romanzo BeatriX?».

E’ un giorno cupo per la dottoressa Carla Barbieri, psichiatra presso la clinica Villa dei Gigli. Undici Febbraio 2019. Se il marito Luciano fosse stato ancora in vita, avrebbero festeggiato il loro ventitreesimo anniversario di matrimonio. Il destino però ha voluto che un incidente d’auto se lo portasse via quasi due anni prima e da allora è sprofondata in una profonda depressione dalla quale non riesce a riemergere. Ma Carla non può immaginare l’incontro che l’aspetta in quella già infausta giornata. A seguito di un tentativo di suicidio, quella mattina arriva in clinica una nuova paziente, Beatrice Marconi. La donna possiede uno sguardo dotato di poteri soprannaturali: è in grado di influenzare la volontà della persona che ne diventa vittima. Carla, incaricata del colloquio d’ingresso, ne sperimenta gli effetti e, sconvolta e stupefatta, decide di indagare su di lei per capire chi è e, soprattutto, cos’è. Si tratta di una creatura soprannaturale? Di una strega moderna? O forse di una divinità? Investigando scopre che lo sguardo della donna è responsabile anche della guarigione miracolosa di una ragazza affetta da un male incurabile e dell’orribile morte di uno stupratore. BeatriX è un thriller horror – soprannaturale dal ritmo incalzante, un romanzo che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina e lo conduce verso un finale sorprendente che lo farà riflettere sul valore della vita e l’importanza di attribuirle uno scopo.

«Quali sono i motivi che ti hanno spinto a scrivere la tua opera?».

Il primo è stata la riflessione su quale possa essere il modo migliore per ridare un senso alla propria vita, quando un evento luttuoso arriva a farcelo perdere. In fondo è questo che accomuna le due protagoniste: Carla per la perdita del marito e Beatrice a seguito della morte della figlia. E’ soprattutto questa comunione che consentirà alle due donne di aiutarsi vicendevolmente. L’una riuscirà a far capire all’altra come l’utilizzo delle rispettive capacità – umane o soprannaturali – al servizio degli altri, sia l’unico modo possibile per salvare se stesse. Il secondo motivo che mi ha fornito l’ispirazione su quali facoltà soprannaturali attribuire a Beatrice è stato, banalmente, l’articolo di una rivista inerente le facoltà insite nello sguardo delle persone. Secondo una ricerca condotta dall’International Institute of Neuro Linguistic Program “Lo sguardo quando ha raggiunto tutta la forza di penetrazione di cui è suscettibile, diventa un’arma terribile”.

«Quali sono state le fonti di ispirazione per delineare la complessa figura di Beatrice?».

Da ragazzino ero un accanito lettore di fumetti della Marvel. Crescendo la cosa che più mi è rimasta impressa di quei personaggi (dall’uomo ragno a hulk e dai fantastici quattro agli x-men)  è stata la constatazione di come i loro straordinari poteri arrivassero a condizionare negativamente la vita di tutti i giorni. E’ quello che accade anche a Beatrice, impossibilitata ad avere fissa dimora perchè le sue straordinarie facoltà venivano comunque, prima o poi, notate da qualcuno e a non potere usare le capacità di guarigione insite nel suo sguardo sui propri consanguinei, che la costringe ad assistere impotente alla morte per malattia della figlia.

«Nel romanzo si parla della dolorosa fase dell’elaborazione del lutto e delle difficoltà che si incontrano quando cerchiamo di utilizzare il nostro potere e le nostre risorse per rendere migliore la nostra esistenza e quella di chi abbiamo accanto. Secondo te, in che modo la storia raccontata nel tuo romanzo riesce a spronare il lettore a lavorare su sé stesso e a prendere in mano la propria vita?».

La constatazione che anzitutto, ognuno di noi possiede delle peculiarità positive che si diversificano da persona a persona e che pertanto rendono comunque necessario ogni uomo, in quanto non esiste nessun essere dotato dell’onnipotenza. A questo si aggiunge il fatto che l’essere in grado di procurare in qualche modo dei benefici agli altri, arriva a portarli anche a chi li procura, perché il sentirsi utile in qualche modo alle persone è forse il miglior sistema per aumentare la propria autostima.

«Vuoi condividere con noi una citazione alla tua opera che trasmette l’importante messaggio contenuto in essa?».

Banalmente, la prima che mi viene in mente è una frase contenuta nel primo film di Spiderman: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità.”

«Quali sono le opere e gli autori che ti hanno influenzato maggiormente?».

Non posso citare nessuno in particolare in quanto sono  un convinto sostenitore che se un libro è un buon libro, non importa chi lo ha scritto. E’ l’opera che dobbiamo giudicare, non il suo artefice. Certo, il genere fantastico è sempre stato il mio prediletto, ma, ad esempio, nella fantascienza ho apprezzato sia quella classica di Asimov o Dick, che quella di William Gibson o Bruce Sterling del filone cyberpunk. Allo stesso modo non mi permetterei mai di mettere a paragone nel filone horror-soprannaturale E.A. Poe con Stephen King: entrambi hanno scritto sia cose pregevoli che altre disdicevoli.

«Pensi di scrivere un seguito della storia di rinascita di Beatrice e Carla, o sei al lavoro su un altro progetto letterario?».

Al momento sto rieditando attraverso una casa editrice Il Sospiro del Mistero in quanto la prima versione è stata autopubblicata e la sua pecca maggiore era proprio la mancanza di un editor.

Titolo: BeatriX
Autore: Cristiano Venturelli
Genere: Thriller soprannaturale
Casa Editrice: VJ Edizioni
Collana: Parole Nuove
Pagine: 126
Prezzo: 14,00€
Codice ISBN: 978-88-322-50-152

Contatti
https://www.cristianoventurelli.it/
https://twitter.com/cristianoscrit1
https://vjedizioni.com/
https://www.ibs.it/beatrix-libro-cristiano-venturelli/e/9788832250152#
https://www.unilibro.it/libro/venturelli-cristiano/beatrix/9788832250152
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