Recensione: Spaghetti Jensen – Man at work

Recensione di Skanderbeg

Giustappunto qualche giorno orsono,  mentre ci dilettavamo con amici a sorseggiare una birra al bar, un argomento scottante ha preso il sopravvento nel bel mezzo della discussione:  “Ma perché molti dei gruppi che cercano ora di uscire allo scoperto devono per forza fare qualcosa di nuovo? E soprattutto perché i cosiddetti recensori, ormai una razza composta circa da un miliardo e mezzo di persone, devono sempre cercare il pelo nell’uovo, la caratteristica particolare altrimenti il gruppo o il cantante è considerato, “ ’na merda ”?

La risposta unanime è stata (tralasciando il linguaggio volgare): “Con tutti i gruppi che ci sono, e che molto spesso sono sopravvalutati, ci dimentichiamo di chi la musica la fa bene ma non sperimenta, e tendiamo ad ascoltare solo brutte copie dei Radiohead o degli Afterhours perché fa figo!”. Ecco che allora ci arrivano in soccorso, e guarda caso corroborano la nostra tesi, gli Spaghetti Jensen con il loro ultimo lavoro Man at Work.

Il disco, interamente autoprodotto dalla band di Modena, è un classico album dalle sonorità country-blues che risente delle influenze per nulla velate di Lonnie Ratliff, uno che ha fatto la storia del songwriting made in Nashville, storica capitale musicale del country.

Il disco per dirla in maniera semplice fila che è una meraviglia ma soprattutto è suonato bene! Le tracce sono tutte tirate a dovere e la quasi semplicità con cui vengono eseguite fa pensare che la band stia eseguendo canzonette quando in realtà certi i passaggi, come in Brace brace e Teamwork, sono davvero di pregevole fattura. Ascoltiamo l’album più e più volte e onestamente non ci stanchiamo, è un dolce sottofondo oppure un produttore di adrenalina.

Insomma gli Spaghetti Jensen non saranno probabilmente i più grandi innovatori attualmente in Italia ma certamente suonano meglio di tanti gruppi in circolazione e amano visceralmente la musica e tutte le sue sfumature. Se siete curiosi di sapere perché si chiamano così visitate il loro sito!

MAN AT WORK – SPAGHETTI JENSEN
(Autoproduzione, 2014)

  1. 1. Brace brace
  2. 2. Hollywood playmate
  3. 3. The officier behind the uniform
  4. 4. Three chords for this song
  5. 5. The boys in the band
  6. 6. Hopeless dreams
  7. 7. Teamwork
  8. 8. Boundary line
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