#JUSTKIDSREADING: INTERVISTA – AN15,AUTRICE DI UNDERDOG

AN15 nasce negli anni del post-punk nell’Area Metropolitana di Milano. Frequenta il Liceo Artistico e abbandona l’Accademia delle Belle Arti di Brera per fondare il collettivo artistico Box Position (Milano art collective – music – writing – contemporary underground) insieme a produttori musicali, musicisti, artisti, dj’s. Attualmente si dedica all’organizzazione di eventi musicali nella scena underground. Pubblica i romanzi Gatti nei Sacchi di Plastica (Habanero/Erga Edizioni, 2017) e Underdog (Algra Editore, 2020).

La periferia della grande città nell’epoca post punk è l’ambientazione di Underdog. Che tipo di vita e di situazioni descrivi?
Descrivo una delle tante piccole cittadelle – satellite della grande metropolitana che è Milano. Luoghi con nulla da offrire se non noia e disagio e brutti paesaggi. Si può sopravvivere a determinati contesti solo se si creano isole di salvataggio come l’unione di spiriti affini, l’amicizia insomma, una piccola collettività estranea ai ritmi monotoni e al quotidiano fatto di casa – lavoro (o scuola) – bar. Ed è proprio dalla periferia che nascono le realtà contro culturali più interessanti, proprio perché emergono da volontà sotto sforzo continuo per la non omologazione. Nell’ossessivo desiderio di creare e condividere un micro universo migliore.

Il tuo romanzo è ricco di personaggi. Ti va di farci un piccolo excursus sui principali protagonisti del libro?
Il primo personaggio che ci parla è il Principe dei Reietti, questo dittatore illuminato, questo santone laico saccente e nichilista che gioca il ruolo dell’iconoclasta. Poi arriva Hansel, una bambina che deve crescere in fretta, perché la sua infanzia non è molto comoda. Hansel e Gina sono una coppia di amiche di lunga data, amano finire le loro nottate deliranti fumando un’ultima sigaretta davanti casa, cercando una soluzione che possa temporaneamente placare la loro irrequietezza. Gina è una pianista che per mantenersi fa la cameriera in un ristorante dove si sforza tutto il tempo di essere “una ragazza comune”, mentre la sua vita è un susseguirsi di storie d’amore tossiche e drammi esistenziali.  Antonio è l’artista bohémien, che parte con la sua chitarra Gibson e qualche euro in tasca per NYC alla ricerca di successo. C’è Felice detto Felix, un dj che scatena risse come prendere un caffè. Strange Boy è la persona più taciturna che esista, Arturo ha le mani rovinate dalla catena di montaggio e Benedetta cerca di occuparsi di questa bella compagnia di diseredati organizzando delle cene a base di lasagne, che loro trovano spesso insipide.

Qual è il messaggio che si cela dietro al testo di Underdog?
Per ogni lettore può essere diverso, io, però, vorrei passasse un messaggio di ribellione e resistenza, contrapposto al concetto di resilienza, che significa adattamento per la sopravvivenza. Mentre la parola ormai desueta (o scomoda) resistenza, ci porta in un luogo diverso, dove si lotta, non ci si mimetizza in un mondo che non si ritiene conforme a sé stessi e ai propri principi.

Credo che l’incipit del tuo libro sia uno dei messaggi più tristi e anti auto-referenziali che abbia mai letto (prendilo assolutamente come un complimento). Qual è il messaggio che vuoi dare tramite un’introduzione così dura?
Penso che l’essere conforme, sempre adatto e integrabile, universale e perfino facile alla risalita, rappresenti il fallimento dell’individuo.

A chi consigli quindi di leggere il tuo libro, e perché?
Mi piacerebbe che il mio libro lo leggessero i reietti e i solitari, gli sfavoriti, i perdenti, gli underdogs. Perché spero che questo romanzo trattenga in sé anche un certo sentimento consolatorio. Ma amerei lo leggessero anche quelli che rappresentano la base privilegiata, i favoriti, quelli che per la società rappresentano i vincenti, e si chiedessero se è veramente così.

Raccontaci del collettivo culturale Box Position di cui ti occupi.
Il collettivo Box Position nasce nel 2001 come incontro tra diverse tipologie di artisti. C’è un’artista figurativa, un musicista professionista, un produttore musicale, uno scrittore (io), un fumettista e ognuno porta la propria esperienza all’interno di questa micro base. Inoltre alcuni di noi organizzano eventi musicali, concerti e sono djs. Sempre nel mondo della sottocultura underground.

Chi è AN15 quando non scrive? Come mai hai scelto l’anonimato?
AN15 quando non scrive vive quello che poi scrive. In realtà il mio non è anonimato, è una scelta estetica, un nome di battaglia che viene dal mio passato, l’amore per la cultura cyberpunk.

Il tuo libro è pieno zeppo di musica e di citazioni musicali. Cosa consiglieresti ai nostri lettori di ascoltare mentre lo leggono?
Se riescono a leggere con la musica di sottofondo, consiglio di farsi una play list con i brani che ho selezionato nel libro, oppure i concept album Ghosts dei Nine Inch Nails, o la Retro Wave Synthwave di ORAX, che ha collaborato alla stesura di alcuni paesaggi del libro.

Titolo: Underdog
Autore: AN15
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Algra Editore
Pagine: 264
Prezzo: 16,00
Codice ISBN: 978-88-934-14-012

Contatti
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